Luca de Meo è ufficialmente il nuovo CEO di Kering. Dopo la nomina a giugno alla guida del colosso francese del lusso, l’ex amministratore delegato di Renault ha preso parte oggi a un’assemblea generale congiunta presso la sede centrale di Kering, dove gli azionisti hanno votato con una maggioranza del 98,97% a favore del suo ingresso nel consiglio di amministrazione.
Come riportato da WWD, il CDA ha inoltre approvato un bonus di 20 milioni di euro – di cui 15 milioni in contanti e 5 in azioni Kering – destinato principalmente a compensarlo per la rinuncia agli elementi di remunerazione variabile a lungo termine connessi alla sua uscita dal Gruppo Renault. Lo stipendio fisso annuo, invece, sarà nel 2025 pari a 2,2 milioni di euro, a cui si aggiungerà una remunerazione variabile di 1,21 milioni di euro, subordinata al successo del suo inserimento e ai progressi nella definizione del piano strategico con il consiglio di amministrazione.
Il nuovo CEO avrà il compito di guidare una rapida ristrutturazione del gruppo, penalizzato dal calo di Gucci, suo marchio di punta, e da un debito consistente. Dopo un inizio d’anno deludente, con l’utile netto crollato del 46% nel primo semestre, Kering ha già avviato un piano di chiusura di negozi, dismissione di immobili e riduzione del personale e, a tal proposito, De Meo ha annunciato che presenterà un piano strategico dettagliato la prossima primavera, ma ha sottolineato che non intende attendere per intervenire.
«Inizialmente concentreremo i nostri sforzi sulle leve più efficaci per migliorare la qualità della nostra allocazione del capitale e generare una ripresa operativa tangibile – ha dichiarato – Dovremo continuare a ridurre il debito, tagliare i costi e, ove necessario, razionalizzare, riorganizzare e riposizionare alcuni dei nostri marchi». Ha inoltre aggiunto: «Consolideremo le fondamenta delle nostre maison e costruiremo un gruppo del lusso ancora più integrato, agile e guidato da uno spirito competitivo più forte. Soprattutto, non aspetteremo che il piano strategico sia finalizzato per agire».
Il manager milanese succede a François-Henri Pinault, che manterrà la carica di presidente del Consiglio di amministrazione. È stato lo stesso Pinault ad avviare questa decisione, definita dal gruppo un passo decisivo nell’evoluzione della governance e nella transizione verso una nuova fase di sviluppo. Con la nuova struttura, infatti, i ruoli di Presidente del CDA – ricoperto da Pinault – e di Amministratore delegato – affidato a De Meo – restano separati, in linea con le migliori pratiche delle grandi società quotate.
Ai tempi della nomina, Pinault aveva dichiarato: «Dopo vent’anni trascorsi a trasformare Kering in un attore globale di primo piano nel settore del lusso, il Gruppo è pronto a entrare in una nuova fase del suo percorso. Già dal 2023 ho avviato una riflessione sull’evoluzione della governance. È in questo contesto che ho incontrato Luca de Meo. La sua esperienza alla guida di un grande gruppo internazionale quotato, la sua profonda comprensione dei brand e la sua visione di una cultura aziendale forte e rispettosa mi hanno convinto che fosse il leader giusto per portare una nuova visione e guidare questo capitolo della nostra storia. È con piena fiducia che affido a Luca la guida di Kering e dei nostri team. Naturalmente, resterò al suo fianco in questa nuova fase, nel mio ruolo di Presidente del Consiglio di amministrazione».
[📸 LinkedIn: Luca de Meo]