Per quanto abbia tentato e stia tentando di andare avanti, Kanye West non riesce a dimenticare la sua ex moglie Kim Kardashian e soprattutto non riesce a digerire la persona che ora le sta a fianco, Pete Davidson.
Non sono mancati dissing, insulti, attacchi, meme ai danni di Pete da parte del rapper che ha invaso il proprio profilo instagram anche di messaggi d’amore e nostalgia verso Kim, così come di duro attacco. Poche ore fa, ha condiviso uno scatto della Kardashian in total black “Balenciaga”. Ad accompagnare la didascalia, cap locks e parole confuse. «Vision oh scusa che il maiuscolo è tornato per le persone che sono maiuscole».
Kanye ha poi rimosso la foto, così come altri post, lasciando solo un’immagine accompagnata da queste parole, pubblicata prima del post sopracitato. «Ho imparato che usare tutte le maiuscole fa sentire le persone come se stessi urlando contro di loro. Sto lavorando sulla mia comunicazione. Posso beneficiare di un team di professionisti creativi, organizzatori, coach e leader della comunità. Grazie a tutti per avermi supportato. So che condividere gli screenshot è stato irrispettoso e si è rivelato una molestia per Kim. Mi prendo la responsabilità. Sto ancora imparando. Non ho tutte le risposte. Essere un buon leader è essere un buon ascoltatore».
Un linguaggio più misurato e consapevole, in netta opposizione con il resto dei post che hanno invaso il profilo di Ye negli ultimi giorni, così come i testi delle sue canzoni. Kim a tal proposito gli ha scritto che stava “creando un ambiente pericoloso e spaventoso e qualcuno farà del male a Pete e questa sarà tutta colpa tua. Ci sono persone pericolose là fuori e questo è spaventoso e non ha senso”. Un messaggio al quale il rapper ha risposto: «Farò sempre di tutto per proteggere te e la nostra famiglia per sempre. E ti ho ascoltato e ho detto a tutti di assicurarsi che non succedesse nulla di fisico a Skete».
Comportamenti contraddittori e strani che hanno fatto preoccupare in molti e portato a chiedere se ci fossero dei problemi di salute mentale. Nel nuovo documentario “Jeen-yuhs: A Kanye Trilogy”, presentato in anteprima su Netflix mercoledì, Kanye ha ammesso che durante la registrazione per “Kids See Ghosts”, il suo album in collaborazione con Kid Cudi del 2018, stava combattendo i suoi stessi demoni, inclusi impulsi suicidi e una dipendenza da Percocet. «Avevo già la casa, la moglie, i bambini e le targhe…ma ci sono ancora momenti in cui ho manie suicida, ci sono ancora momenti in cui sono dipendente da Percocet senza nemmeno accorgermene». La star racconta che le sue lotte interiori e i suoi problemi di salute mentale, così come il suo disturbo bipolare, sono nati a partire dalla morte nel 2007 della sua amata madre Donda West.