La scelta di Joe Biden, domenica 21 luglio 2024, di rinunciare alla ricandidatura per la Casa Bianca per sfidare Trump (di nuovo) era ciò che i dem chiedevano da tempo. Ma mentre il mondo si stupiva, tutti gli occhi sono piombati sulla persona che con molta probabilità sostituirà Biden: la sua vice in questi 4 anni, Kamala Harris. Sui social non si fa che parlare di lei, fioccano i meme, i ritratti e la raccolta dei fondi per la sua campagna ha raggiunto già $ 100 mln. Nata in Oakland, California, classe 1964, origini giamaicane e indiane, studi come avvocato, sorriso radioso, sguardo fiero ma rincuorante, Kamala Harris è il nuovo volto del “sogno americano”, la “svolta” decisiva per chi si auspica un nuovo, decisivo percorso per il paese.

Delle scelte “di stile” dei politici, si sa, se ne è sempre parlato tanto, specie se donne. E se qualcuno critica questo dispendio di commenti relegandoli al puro e semplice chiacchiericcio da salotto, con Kamala dovrà ricredersi. Ma cos’ha di speciale la candidata alle presidenziali USA? Innanzitutto la personalità, che poi ben si confà alle sue scelte stilistiche. Non vi è eccesso spasmodico di attirare l’attenzione a tutti i costi, e proprio in questo risiede la sua potenza: Kamala Harris è innanzitutto una donna fedele a se stessa, e con quella naturalezza tipica di chi conosce bene i sacrifici e la dedizione di una vita impegnata nel raggiungimento di un sogno, non ha bisogno di strafare per risultare elegante.

Lo ha dimostrato sin dal 2020, con la vittoria di Biden: completo tailleur bianco di Carolina Herrera, con blazer monopetto e pantaloni dritti, abbinato a una blusa di seta con collo lavallière – un chiaro riferimento alle suffragette che hanno combattuto per il diritto di voto delle donne all’inizio del 1900. Tutto nei suoi look ci parla di una donna che sceglie la propria vita in base ai suoi gusti, ma che al contempo vuole ricordare le battaglie e le grandi paladine che l’hanno preceduta. Un senso di rispetto, di memoria, di coerenza per degli ideali che continuano ad animare la sua ascesa politica: quelle per i diritti civili, per le donne, per le comunità black, che in prima persona la coinvolgono. C’è, nel suo incedere, un profondo senso di dignità e realtà, che la rendono elegante in ogni caso. Non è l’abito a vestire Kamala Harris, è lei a vestire l’abito, ed è questo che fa la differenza.

Tailleur sartoriali abbiamo detto, bluse in seta, e collane di perle( retaggio della sua confraternita universitaria Alpha Kappa Alpha): i capisaldi dello stile classico coabitano tutti nello stile di Kamala, ma hanno anche la capacità di non risultare obsoleti. Sul web impazzano i blog dedicati ai suoi outfit, e innumerevoli gli articoli da parte dei magazine più patinati. La Harris ha mostrato in più di un’occasione la scelta del sartoriale, ma anche una passione nemmeno troppo velata per le Converse All-Star, i cappotti cammello dal taglio dritto abbinati a tacchi Manolo Blahnik; è anche la donna che indossa giacche Levi’s con paillettes multicolor per il Pride 2019, t-shirt con scritte “Love is Love”, braccialetti jangly abbinati ad orologi Cartier. È la donna che sceglie designer americani come Prabal Gurung e Altuzarra per apparizioni di alto profilo, ma anche abiti in paillettes come quello sfoggiato in occasione della cena White House Correspondents’ Association Dinner, nel marzo 2023.

Rispetto alle donne che l’hanno preceduta nelle più importanti cariche politiche, Kamala Harris ci da l’impressione di scegliere con personalità e automatismo i propri look, con lo stesso approccio con cui persegue le sue battaglie. Non ce la immaginiamo imbalsamata e passivamente consigliata da stilisti d’altri tempi con abiti rosso, bianco e blu in un eccesso di patriottismo, ne fin troppo ossessionata dal seguire le tendenze a tutti i costi; semplicemente sceglie quello che è giusto per lei, con consapevolezza e un pizzico di ironia.
«Anche se sono la prima a ricoprire questa carica, non sarò l’ultima”, aveva detto con emozione nel suo primo discorso da vice presidente. «Perché ogni bambina che stasera ci guarda, capirà che questo è un paese pieno di possibilità. Il nostro paese vi manda un messaggio: sognate con grande ambizione, guidate con cognizione, guardatevi in un modo in cui gli altri potrebbero non vedervi. Noi saremo lì con voi». Parole, pronunciate alla vittoria del 2020, che ben rappresentano la sua essenza, vincente, al di là dei look.
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