«Sono tornato dove ho girato il video musicale di Baby. Questo è quello che è successo». Con queste parole e alcuni video pubblicati sul suo profilo Instagram, Justin Bieber ha saputo mandare in visibilio tutti i suoi fan, tornati indietro, insieme a lui, di oltre 15 anni. Rilasciata a gennaio 2010 come singolo principale dall’album My World 2.0, Baby featuring Ludacris ha saputo diventare un brano iconico a modo suo, con gli elogi della critica e un ritornello impossibile da dimenticare, destinato a fare la storia della musica contemporanea.
Chiunque, fan dell’artista canadese e non, si sarà infatti ritrovato almeno una volta nella vita a cantare “Baby, baby, baby, oh. Like, Baby, baby, baby, no…”, un motivetto tanto semplice quanto efficace in grado di fissarsi nella mente di tutti noi per non abbandonarla mai più. E sebbene Justin sia ora molto diverso dal ragazzino sedicenne che giocava a bowling con gli amici cercando di conquistare una ragazza, la vibe all’interno di quella sala da gioco rimane comunque la stessa.
L’enorme successo riscosso dal brano nel 2010 gli permise di debuttare al numero 5 della Billboard Hot 100, diventando il singolo di Justin più alto in classifica all’epoca. Successivamente, l’artista fu in grado di battere numerosi record anche su YouTube e consolidare il proprio status di superstar grazie anche ai pezzi successivi.
Divenuto da giovanissimo e in pochissimo tempo una popstar internazionale, dopo essere stato catapultato in un mondo che vedeva le sue fan rincorrere la sua auto, scrivergli lettere d’amore e accamparsi fuori dai luoghi nei quali si sarebbe esibito, Justin ha saputo crescere e affermarsi come l’artista che è oggi ma, innegabilmente, Baby rimarrà per sempre uno dei suoi brani più riconoscibili.
[📷 BACKGRID / IPA]