Un nuovo cuore rossonero direttamente dagli Stati Uniti? Così sembra. Almeno dal punto di vista stilistico, Justin Bieber ha voluto dimostrare il suo amore per i colori del Diavolo. Quelli dell’AC Milan, la squadra sette volte campione d’Europa, che negli ultimi anni si è affermata sempre di più anche come icona di stile, grazie a Puma, suo sponsor tecnico. Specie tra le celeb. Non ci riferiamo solo a quello che succede a San Siro, dove le star che vengono a vedere i match della squadra sono sempre di più, ma anche a quello che accade fuori dal campo. E in questo caso oltreoceano.
Perché? Perché c’è un po’ di rossonero negli USA. Non soltanto perché il proprietario della squadra milanese è Gerry Cardinale – che tra l’altro potrebbe presto ricevere la cittadinanza italiana – ma anche grazie a un canadese. Più precisamente Justin Bieber, che a Los Angeles ha omaggiato il Diavolo sfoggiando un indumento ricercato e raro per i collezionisti: un training kit d’annata della stagione 1993-1994 firmato da Lotto. Un anno formidabile dell’era berlusconiana, concluso con la vittoria dello scudetto, il terzo dei quattro conquistati da Fabio Capello alla guida della squadra. Ma soprattutto l’anno del trionfo di Atene, il 18 maggio 1994, quando Massaro, due volte, Savićević e Desailly annichilirono il Barcellona guidato da Johan Cruijff.
Non sappiamo se Justin conoscesse tutta la storia gloriosa dietro quella maglia, utilizzata dai campioni rossoneri in allenamento durante quell’annata, ma nel caso leggesse questo articolo ora lo saprà. Ciò che è certo è che il modello indossato dal cantante durante una giornata del torneo The League, in cui militano due squadre con il nome del suo brand d’abbigliamento SKYLRK, è stato postato in numerosi photo dump sul suo profilo Instagram.
Una scelta azzeccata sia in fatto di abbigliamento che di blasone, vista la storia del Milan, che magari potrebbe diventare un’altra squadra per cui Bieber simpatizzerà, oltre all’Arsenal, di cui recentemente ha seguito alcune partite. Nel caso, caro Justin, sappi che non vedremmo l’ora di vederti a San Siro!
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