Uno è tra i fashion insider più amati e seguiti sui social, l’altro è il direttore creativo del momento. Ha fatto parlare – o meglio, è diventata virale – negli ultimi giorni l’iniziativa di Lyas in occasione della sfilata Dior che ha segnato il debutto di Jonathan Anderson alla direzione creativa della maison. Tutti gli occhi del settore erano puntati su quel momento: sulla passerella, sì, ma anche su un altro luogo, molto meno convenzionale. Ma andiamo con ordine.
Lyas, habitué di sfilate ed eventi del fashion system, non era tra gli invitati ufficiali dello show Dior. Un’assenza che non ha però spento la sua voglia di celebrare questo momento storico per la moda, anzi è diventata l’occasione perfetta per dare prova, ancora una volta, della sua creatività che lo ha reso un punto di riferimento del settore. Così ha deciso di organizzare un watch party, aperto a tutti, con un invito pubblico su Instagram e location d’eccezione, ovvero il bar Le Saint Denis nel cuore di Parigi.
Risultato? Nessuno ha voluto mancare e il bar si è trasformato in un terzo luogo di moda, uno spazio conviviale dove la sfilata è diventata un’esperienza collettiva. Perché la moda è in grado di fare anche questo, soprattutto in un paese come la Francia, e in particolare Parigi, dove è parte integrante del tessuto sociale. L’evento ne è stata una dimostrazione vivida e virale sui social.
Un’operazione riuscita alla perfezione. Talmente riuscita da non passare inosservata nemmeno a Jonathan Anderson, che ha voluto omaggiare Lyas con quella che è già la borsa più desiderata del momento, a pochi giorni dal suo debutto. Stiamo parlando della Tote Bag “letteraria” con stampato il titolo In Cold Blood, il celebre romanzo anni ’60 di Truman Capote, finita direttamente tra le mani di Lyas da Jonathan Anderson. Un ringraziamento? Un riconoscimento? O, chissà, un’elegante risposta alla sua esclusione dalla sfilata? Quel che è certo è che, anche fuori dalla passerella, la moda sa ancora sorprendere.
[📸 Instragram: ly.as]