Creativo, curioso, eclettico: l’universo di Jonathan Anderson non smette di evolversi. Mentre il mondo intero attende il suo debutto alla direzione creativa della donna Dior – il prossimo 1° ottobre a Parigi -, il designer irlandese arricchisce ulteriormente l’universo lifestyle che ha costruito intorno al suo brand omonimo, già protagonista di un recente rebranding che lo ha reso ancora più amato e desiderato.
Si tratta di un marchio in cui l’abbigliamento è solo una parte: ciò che Jonathan Anderson ha realizzato è un vero e proprio universo, che non si limita a un’estetica ma incarna uno stile di vita, curioso e amante del bello nel senso più intellettuale del termine. Una visione che ha trasferito anche nel suo modello di vendita, prima con un sito rinnovato, caratterizzato da quel tocco pop e ironico che da sempre lo contraddistingue, trasformando l’user experience in una vera e propria esperienza sensoriale pensata per intrattenere l’utente e, al tempo stesso, valorizzare i prodotti. Al posto dei classici still life, compaiono video di persone reali – tra cui il suo caro amico Luca Guadagnino – che tengono in mano gli oggetti, mentre sullo schermo appaiono parole come “Chic”, “Yes”, “Fab” o “Wow” ogni volta che si interagisce con essi.
Naturalmente, alcune scelte si sono rese inevitabili. Anderson ha deciso di non presentare in passerella la linea JW Anderson per questa stagione, a causa del suo impegno con Dior, ma la sua presenza resta tutt’altro che in secondo piano. Il brand è infatti pronto a inaugurare un nuovo store a SoHo, concepito come una sorta di wunderkammer contemporanea, uno spazio che raccoglie le “ossessioni” del designer, dai mobili fatti a mano alla moda, dagli oggetti per la casa ai pezzi della sua prima collaborazione con il celebre marchio di ceramiche Wedgwood.
«Abbiamo venduto di tutto: dalle sedie al cashmere, dalle brocche alle ceramiche. Non abbiamo mai fatto meglio, mai, nella storia del marchio. Il team ha fatto un lavoro straordinario e sono davvero felice – ha dichiarato Anderson in un’intervista a WWD, prima della riapertura dei suoi negozi di SoHo e Milano, completamente trasformati insieme all’immagine del brand – È un momento emozionante, le cose stanno cambiando e la dimensione domestica è oggi più importante che mai. Se vendiamo qualcosa, voglio che sia realizzata con cura dall’artigiano giusto, dalla persona giusta».
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