Al via a Fairfax, in Virginia, il 19esimo giorno del processo che vede coinvolti Johnny Depp e la sua ex moglie Amber Heard. Oggi nuovi testimoni hanno preso posto alla sbarra per rilasciare alcune deposizioni, a seguito delle numerose dichiarazioni già ascoltate negli scorsi giorni. L’attore, a differenza di Amber – accolta in modo tanto frettoloso quanto silenzioso -, è arrivato in tribunale osannato dalla folla e da numerosi fan che lo hanno aspettato per ore.
Il primo a testimoniare nel corso della giornata di oggi è stato Bruce Witkin, amico di lunga data di Johnny, il quale ha confermato il consumo di cocaina da parte dell’attore smentendone, però, il suo abuso. Witkin, inoltre, ha dichiarato che Depp, quando ha iniziato a frequentare Amber nel 2013, stava lavorando sodo per ritornare sobrio. L’amico, però, ha affermato che Johnny si è rivelato molto geloso e “si agitava” ogni volta che Amber si trovava sul set con altre celeb come, ad esempio, Nicholas Cage e Adam Ant.
Tracy Jacobs, invece, ex agente di Johnny Depp, ha rivelato che la “fama da celebrità [dell’attore] è diminuita” a causa del suo uso di droghe e del suo “comportamento non professionale”. Jacobs ha detto che l’attore si sarebbe presentato ripetutamente in ritardo sul set del quinto film di “Pirati dei Caraibi” e, per questo, le persone sarebbero diventate “riluttanti a scritturarlo” nei propri film. Joel Mandel, a sua volta ex manager di Johnny, ha fatto eco alle affermazioni di Jacobs secondo cui il “potere” di Depp sarebbe diminuito poiché lavorare con lui era diventato molto difficile.
Successivamente, è stata la volta dell’avvocato di Johnny, Adam Waldman, di salire sul banco dei testimoni. Lo stesso Waldman, in passato, fu accusato da Amber di aver fatto trapelare storie sulla sua relazione con Depp e di aver aiutato l’attore a orchestrare una campagna diffamatoria contro di lei per rovinarle la carriera. Nel corso della sua deposizione, Waldman ha ammesso di aver rilasciato alla stampa alcune di cui, però, non ha potuto parlare ulteriormente grazie al privilegio avvocato-cliente.