Johnny Depp nel secondo giorno di testimonianza: “Heard violenta con me”

Amber Heard aveva un “bisogno di conflitto, un bisogno di violenza” che “irrompe dal nulla”. A dirlo è Johnny Depp, protagonista del secondo giorno di testimonianza presso il Fairfax County Circuit Court in Virginia, nel corso del processo intentato contro l’ex moglie per diffamazione. L’attore ha ripercorso le tappe del rapporto con Heard. Dopo aver raccontato nel primo giorno l’esperienza che ha vissuto da ragazzino con la madre, che come dice Depp era violenta con il padre, la star ha raccontato di aver seguito le orme del padre di fronte all’escalation conflittuale con l’ex moglie.

L’esperienza con la madre violenta

“Non volevo spezzarle il cuore”, dice, spiegando di non aver lasciato Heard per la paura che la sua reazione fosse la stessa di quella che ebbe la madre dopo la rottura con il padre: cioè il tentato suicidio. “Ci sono state un paio di volte in cui sono scappato e cinque minuti dopo sarebbe arrivata nella mia casa di West Hollywood in camicia da notte urlando nel parcheggio di fronte a casa mia. Era ridicolo. Era fuori controllo”.

Il rapporto degenerato in poco tempo

“L’Amber Heard che ho conosciuto per il primo anno e mezzo non era questo avversario, non era la mia ragazza. Era diventata la mia avversaria e tutto quello che facevo non le andava bene, non lo accettava”, spiega ancora Depp, rivelando di aver subito lui stesso violenza da parte dell’ex moglie. “Sembrava puro odio per me. Se fossi rimasto a discutere, ero sicuro che si sarebbe trasformato in violenza e spesso è successo. Miss Heard nella sua frustrazione e nella sua rabbia avrebbe colpito. Poteva iniziare con uno schiaffo, una spinta, lanciandomi in testa un telecomando della TV, lanciandomi un bicchiere di vino in faccia, ma tutto sommato era solo una costante”.

L’attore ha proseguito ammettendo di aver utilizzato droghe e alcool, “ispirato” da Heard e dai continui scontri da lei provocati. Un annichilimento che ha riguardato la sua persona, il suo lavoro e il suo ruolo di padre. “Non mi è stato permesso di avere ragione. Non è permesso avere voce”.

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