Negli scorsi giorni, non è passata inosservata una nuova proposta lanciata sui social da Europa Verde e Sinistra Italiana, parte della coalizione di centrosinistra nelle prossime elezioni politiche, relativa alla possibilità di abolite l’utilizzo dei jet privati. In un post condiviso sui suoi profili, la co-portavoce nazionale di Europa Verde Eleonora Evi, ha infatti affermato che: «L’1% della popolazione più ricca del pianeta inquina il doppio della metà più povera. Il prezzo dei capricci dei super ricchi lo paghiamo tuttə, nonché le prossime generazioni» e aggiunge, «Lo vediamo ogni giorno sui social. Celebrità che ostentano il loro stile di vita ad alto impatto sul clima. Temperature caraibiche in case enormi d’inverno, inquinanti mega yacht per le vacanze d’estate. Jet privati per spostamenti brevi e superflui, come un aperitivo a Mykonos dalla Sardegna e ritorno, in 24 ore. Tonnellate e tonnellate di CO2 emesse quasi per gioco. Una follia. Così tanto che per rispettare i miseri obiettivi fissati al 2030 questa élite dovrebbe ridurre le proprie emissioni di CO2 di almeno 30 volte. Per questo sosteniamo che l’abolizione dell’utilizzo dei Jet Privati non può e non deve essere un tabù. Anzi, è una necessità. Per la salute del nostro Pianeta quanto di tutte e tutti noi».
A seguito della diffusione di tale campagna, i social si sono immediatamente divisi, tra chi concorda con la proposta e chi, invece, sostiene che al momento non siano queste le priorità del paese. La destra, inoltre, ha replicato parlando di “invidia sociale”, riflettendo inoltre sul fatto che, “al 31/12/2021 risultano 133 jet privati registrati fiscalmente in Italia” e che, di conseguenza, abolirli non sarebbe il problema delle emissioni.