Jennifer Aniston sulla mancata maternità e il peso delle speculazioni: “Non conoscevano la mia storia”

In una nuova intervista a Harper’s Bazaar UK, Jennifer Aniston si è aperta sulla sua vita privata, attraverso una lunga riflessione che parte dall’infanzia e rivela aspetti finora rimasti riservati.

È una delle attrici più amate di Hollywood: ha preso parte a celebri film e serie TV – basti pensare a Friends – e da poco è tornata sul piccolo schermo con la quarta stagione di The Morning Show, la serie che esplora il complesso mondo dei notiziari mattutini americani.

Insomma, si potrebbe pensare che la sua vita sia fatta solo di successi, ma la verità è che anche Jennifer Aniston ha vissuto numerosi alti e bassi, senza mai farne un segreto. Primo fra tutti, la separazione da Brad Pitt, di cui si è parlato a lungo sui giornali di tutto il mondo. Dopo la fine di quella storia d’amore, Jennifer si è sposata con Justin Theroux, da cui si è separata nel 2018. Delusioni personali e profondamente private, trasformate spesso dai media in narrazioni lontane dalla realtà.

Jennifer Aniston e la pressione mediatica

Il prezzo della fama, a volte, pesa più di tutti i privilegi che comporta la notorietà. Essere famosi significa essere costantemente osservati e diventare protagonisti di racconti spesso fantasiosi e privi di fondamento. Lo hanno raccontato in molti, tra cui anche Jennifer Aniston, che nell’ultima intervista si è concentrata soprattutto su un aspetto molto delicato della sua vita: la mancata maternità.

L’attrice non ha mai avuto figli e su questo si è speculato a lungo: si è perfino detto che non volesse diventare madre per egoismo, perché troppo concentrata sulla carriera. Una teoria che prese piede soprattutto in passato e da lei smentita apertamente. Dopo un lungo silenzio, infatti, nel 2016 decise di dire la sua tramite un articolo pubblicato sull’Huffington Post, in cui condannò il comportamento insensibile dei media.

«Non conoscevano la mia storia, o quello che avevo passato negli ultimi 20 anni per cercare di costruire una famiglia, perché non vado in giro a raccontare i miei problemi medici», ha dichiarato ad Harper’s Bazaar UK. «Non sono affari di nessuno. Ma era arrivato un punto in cui non ho potuto più sopportare quella narrazione, secondo cui non avrei avuto un bambino e una famiglia perché sono egoista, una maniaca del lavoro. Mi ferisce, certo che mi ferisce, sono un essere umano. Siamo tutti esseri umani».

La decisione di denunciare pubblicamente il comportamento dei media, racconta, l’ha presa anche per dare voce a tutte le altre donne che hanno vissuto un’esperienza simile. «In quel periodo conoscevo tante donne che stavano cercando di avere figli, affrontando la fecondazione in vitro. Così mi è sembrato che non fosse solo per me, ma per tutte quelle che stavano lottando con lo stesso problema. L’idea sociale di una data di scadenza per le donne non esiste più: è una vecchia ideologia».

[📷 Getty Images]

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