Jean-Paul Gaultier non ha nulla a che vedere con Duran Lantink, ed è bene ricordarlo

Ben vengano i debutti dei nuovi direttori creativi, purché abbiano consapevolezza dell’eredità che dovranno gestire. Ecco perché, quando ci si trova davanti a casi come quello di Duran Lantink da Jean Paul Gaultier, le reazioni immediate sono due: voler interrompere la visione della sfilata e pensare alla grande occasione sprecata. Perché sì, sarebbe potuta essere una grande occasione, che il designer olandese non solo non ha saputo cogliere ma nemmeno omaggiare.

Vogliamo premetterlo subito: è giusto che qualsiasi designer, anche quando viene eletto al timone di una maison storica, non debba snaturarsi. L’obiettivo è trovare il giusto linguaggio che possa far coincidere il DNA del brand e lo stile personale del designer. A volte, queste due visioni trovano un punto d’incontro, altre volte questo non avviene e forse sarebbe necessario farsi due domande.

Nessuno pretendeva che Lantink si trasformasse in Jean-Paul Gaultier, ma la sua collezione è stata una parodia inutile e semplificata del brand. Conosciuto come “l’enfant terrible” della moda, Gaultier è sempre stato sensibile alla provocazione, alla sensualità e al corpo come mezzo d’espressione. Irriverente e ironico, le sue collezioni hanno shockato il mondo intero creando scalpore ma nessuno avrebbe mai potuto considerarle volgari: erano estremizzazioni squisite di un know-how esperto ma controcorrente, sublimato da abiti meravigliosi e passati alla storia.

Lantink si è semplicemente focalizzato sul gusto della provocazione fine a se stessa, con divagazioni inutili mirate al semplice obiettivo di scandalizzare il pubblico ma senza offrire anche l’altro lato della medaglia, quello che Gaultier portava sempre in passerella: bellezza, seduzione, costruzioni impeccabili e abiti desiderabili. Questo show a tratti cartoonistico ha ripreso alcuni dei tratti distintivi del brand non per reinterpretarli ma per ridicolizzarli con una narrazione imbarazzante e di cattivo gusto. Anche lo scandalo è un’arte, che Gaultier conosceva bene e che invece Lantink non ha saputo lontanamente sfiorare.

[📸 Getty Images; IPA; Instagram: jeanpaulgaultier; fashion.jeanpaulgaultier.com]

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