Jannik Sinner: le parole di Berrettini dopo la sconfitta a Wimbledon dimostrano che oltre la rivalità sportiva c’è di più

«Ho detto a Jannik di andare fino alla fine, di andare a prenderselo [il titolo]». Sono queste le parole con le quali Matteo Berrettini ha affermato di aver salutato il collega e amico Jannik Sinner che, pochi istanti prima, lo aveva eliminato da Wimbledon. Un derby azzurro arrivato troppo presto, a pochi giorni dall’inizio del torneo, quando in molti speravano che entrambi i tennisti riuscissero a proseguire la loro corsa sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Londra per arrivare quanto più avanti possibile nel terzo Slam dell’anno.

Un momento di totale grazia per l’altoatesino, contrapposto al percorso più tortuoso e in salita del collega romano che, però, sembra determinato a non arrendersi mai. L’abbraccio tra i due al termine del difficile match e le parole di Berrettini dimostrano ancora una volta che, nonostante tutto, oltre alla rivalità sportiva c’è di più. «Fa male, ma da un lato mi conferma che il mio livello è lì» ha affermato Matteo, mostrando nuovamente la propria tenacia ma, soprattutto, il rispetto per uno stimato compagno di squadra.

«A un certo punto mi sono venuti i brividi perché ho sentito il pubblico che è impazzito e questa roba qua non ha eguali» prosegue poi Berrettini nel raccontare i complessi risvolti del proprio sport. Si sono fatti i complimenti a vicenda lui e il numero 1 del ranking ATP, «Ci siamo fatti l’in bocca al lupo. Io gli ho detto di andarlo a vincere, di andare fino in fondo».

[📷 IPA]

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