Jacquemus e “Le Bonheur”: il Mediterraneo fa rima con leggerezza in Corsica

“Je m’appelle Simon Porte Jacquemus, j’aime le bleu et le blanc, les rayures, le soleil, les fruits…”. Sono passati più di dieci anni dal debutto di Jacquemus nel mondo della moda e la biografia, ben visibile sui canali social ufficiali della maison, non è mai cambiata. Del resto, tra critiche e applausi, non si può certo dire che Simon Porte Jacquemus non sia rimasto coerente con se stesso e con la propria visione. Ammirato e corteggiato dalla critica agli esordi della carriera, spesso celebrato come uno degli enfant prodige della moda francese, con il tempo la fama e la crescente popolarità hanno lasciato spazio anche a critiche e revisioni non sempre generose. Accusato di essere sempre uguale a se stesso e di portare in passerella cliché che profumano di Provenza e Costa Azzurra, lo stilista sembra tuttavia essersi fatto le ossa e, incurante delle osservazioni, ha continuato a seguire la propria strada.

Nonostante si tratti di un brand ancora relativamente giovane, Jacquemus è uno dei pochi a essere rimasto, almeno per il momento, indipendente e non inglobato dai grandi gruppi del lusso. Le aperture di pop-up e boutique, anche nelle mete più esclusive del Mediterraneo, sono sempre più numerose e le donne, tanto le celebrity quanto le “NIP”, continuano a indossare le sue creazioni, conquistate da quel mix di sensualità e freschezza che le contraddistingue. Certo, parlare di grandi novità appare azzardato; eppure, in un panorama dominato da continui cambi di direzione creativa e stravolgimenti repentini, lui, il ragazzo del sud della Francia dai grandi occhi blu, ha continuato silenziosamente a costruire il proprio impero con lungimiranza e, soprattutto, con una visione fedele a se stessa, in barba ai detrattori.

Merito di una comunicazione sempre impeccabile, ma anche della freschezza che continua a emanare dalle sue collezioni, sebbene qualche sperimentazione stilistica di troppo riesca ancora a lasciarci un po’ titubanti. E poi ci sono i suoi show. Jacquemus è uno dei pochi designer che sceglie ancora la grandeur del Mediterraneo per presentare le proprie collezioni, in luoghi dal forte impatto paesaggistico o artistico, capaci ogni volta di lasciare senza fiato e, almeno per qualche istante, di distogliere persino l’attenzione dall’effettiva funzionalità degli abiti. Non ha fatto eccezione “Le Bonheur”, presentata questa mattina, 29 giugno 2026, nella maestosa cornice della Corsica, ennesima terra che lo stilista ha scelto di esplorare con il suo consueto lirismo. Il Phare de la Pietra, il suggestivo faro che domina il mare di L’Île-Rousse, nel nord dell’isola, è la location che ha ospitato lo show. Una scelta che va ben oltre la ricerca di uno scenario spettacolare. Da sempre Jacquemus costruisce il proprio universo creativo attorno ai paesaggi, alla memoria e all’identità del Mediterraneo, trasformando ogni sfilata in un racconto visivo nato dal dialogo con il territorio. E il Phare de la Pietra incarna perfettamente questa visione. Situato su un promontorio di granito rosso affacciato sul mare, il faro è uno dei simboli più iconici della Corsica: un luogo sospeso tra cielo e mare, dove la natura conserva ancora un carattere selvaggio e autentico.

La collezione racchiude, ancora una volta, l’essenza del Jacquemus style. Il giallo, il bianco e l’azzurro, colori che da sempre definiscono il suo linguaggio estetico, tornano protagonisti in una proposta fatta di top a camisole e ampie gonne a balze, richiami alla tradizione rurale attraverso bandane annodate intorno alla testa, abiti leggeri e fluttuanti che, come sempre, svelano il corpo con quella sensualità delicata che è ormai cifra distintiva del brand. E ancora gonne dalle proporzioni puffy, sinuosi sequin dress dall’effetto sirena, harem pants e raffinati layering di candide camicie indossate con studiata nonchalance.

Tutto perfettamente in linea con il vocabolario estetico della maison, forse persino prevedibile. Eppure la catwalk che attraversa l’intero sentiero del faro suggerisce un’idea di libertà insieme maestosa e selvaggia che è difficile dimenticare.

Da sempre scopritore di nuovi volti destinati a lasciare il segno, dopo Deva Cassel – spesso musa del brand e figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel – Jacquemus celebra questa volta il debutto di un’altra affascinante figlia d’arte: Athéna Accorsi, figlia della modella e attrice Laetitia Casta e dell’attore italiano Stefano Accorsi. Lineamenti sublimi e una cascata di boccoli naturali, la giovane promessa della moda ha chiuso il défilé della maison, mentre l’immensità del mare ha fatto tutto il resto.

[Instagram: jacquemus]

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