Iris van Herpen: Sculpting the Senses, la retrospettiva evento al Brooklyn Museum

La retrospettiva dedicata a Iris van Herpen al Brooklyn Museum era inevitabile: un omaggio necessario a una delle designer che più ha rivoluzionato il linguaggio della moda contemporanea. Dall’innovazione tecnologica applicata ai materiali fino alla sperimentazione biologica, van Herpen ha ridefinito il concetto stesso di haute couture. È stata tra le prime stiliste a introdurre la stampa 3D nella moda già nel 2010 – appena tre anni dopo la fondazione del suo brand – quando questa tecnologia era ancora utilizzata prevalentemente in ambito architettonico e ingegneristico. Nel corso degli anni ha poi spinto la ricerca sempre oltre, arrivando persino a creare un abito composto da alghe viventi grazie alla collaborazione con architetti, scultori, chimici, artisti multidisciplinari, bioingegneri e astrofisici.

Questa continua evoluzione creativa, insieme alle molteplici fonti d’ispirazione della designer, è al centro di Iris van Herpen: Sculpting the Senses, la retrospettiva di metà carriera inaugurata sabato al Brooklyn Museum. La mostra è nata nel 2023 al Musée des Arts Décoratifs, che già nel 2018 aveva acquisito il celebre top stampato in 3D della stilista, per poi approdare in Australia, Singapore e Rotterdam.

L’edizione newyorkese è curata da Matthew Yokobosky, senior curator of fashion and material culture del museo, insieme a Imani Williford, assistant curator per fotografia, moda e cultura materiale. Il percorso espositivo è arricchito da opere provenienti dalle collezioni di arte americana, asiatica, contemporanea e femminista del museo, oltre che da reperti scientifici e campioni di storia naturale, tra cui coralli, fossili e scheletri. A completare l’esperienza immersiva contribuisce il paesaggio sonoro creato dal compositore e producer olandese Salvador Breed, compagno di vita della designer e autore anche delle colonne sonore delle sue sfilate.

Organizzata attorno a undici temi, Sculpting the Senses esplora la curiosità sconfinata e gli interessi eclettici di van Herpen: dalla matematica all’astronomia, dalle neuroscienze alla biologia marina, fino alla paleontologia, alla micologia e alla mineralogia. La mostra del Brooklyn Museum presenta inoltre diversi nuovi pezzi firmati dalla designer, tra cui l’abito plissé cremisi creato per la pop star interpretata da Anne Hathaway nel film Mother Mary e il vestito in alghe della collezione Sympoiesis 2025. Nato dalla collaborazione con il biodesigner Chris Bellamy e alcuni ricercatori dell’Università di Amsterdam, l’abito appare come un luminoso pizzo tridimensionale composto da 125 milioni di alghe viventi capaci di emettere luce in risposta al movimento. Coltivato per mesi in vasche di acqua marina, è esposto all’interno di una teca a temperatura controllata.

La mostra include anche molti dei look indossati dalle celebri clienti della designer: dagli outfit di Lady Gaga all’iconico Snake Dress sfoggiato da Björk al Roskilde Festival del 2012, fino all’Heliosphere Dress creato su misura per le performance di Beyoncé durante il Renaissance Tour del 2023 ad Amsterdam.

[📸 Snapix]

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