Irene Cara, rivelate le cause della morte della cantante di “Fame” e “Flashdance”

Ipertensione e colesterolo alto, per una “malattia cardiovascolare arteriosclerotica e ipertensiva”. Questa, stando a quanto riportato da TMZ, la causa del decesso della cantante Irene Cara, avvenuta lo scorso 25 Novembre nella sua casa in Florida. Un rapporto ufficiale del medico legale ha completato il quadro di salute della star annoverando anche il diabete tra i problemi che hanno portato alla morte della cantante all’età di 63 anni.

Una morte che era stata annunciata improvvisamente via social dalla sua agente: «Era un’anima meravigliosamente dotata, la cui eredità vivrà per sempre attraverso la sua musica e i suoi film». Due volte l’Oscar, la cantante simbolo degli anni ’80, è morta a 63 anni nella sua casa in Florida per cause ancora non note. Con “Fame” e “Flashdance… what a feeling”, Cara si era aggiudicata rispettivamente l’Oscar per la colonna sonora e per la miglior canzone.

Nata a New York, nel quartiere del Bronx, il 18 marzo 1959, fin da piccola aveva iniziato a cantare in trasmissioni televisive, partecipando anche a Little Miss America, arrivando fra le cinque finaliste. Nel 1979 esordisce nel cast della serie tv “Radici – Le nuove generazioni”, ideata e prodotta da Marlon Brando, ma è ne 1980 la sua consacrazione con l’aspirante ballerina e cantante Coco Hernandez in “Saranno famosi”, con anche il tema della pellicola da lei firmata, “Fame”, appunto. Una canzone che le vale l’Oscar e una nomination al Grammy Award nel 1980 come migliore nuova cantante femminile e migliore nuova artista pop.

Il successo planetario arriva nel 1983 con il brano “Flashdance… What a Feeling”, brano scritto per l’iconico film “Flashdance” di Adrian Lyne. Molto più di una colonna sonora, viene classificata alla posizione numero 22 fra le canzoni di maggior successo della storia della musica. L’Oscar per la migliore canzone nel 1984 sarà il primo assegnato ad un’autrice ispanica come autrice. Seguirà una sitcom semi autobiografica “Irene”, nel 1984 il singolo “Breakdance” e nel 1987 il suo quinto ed ultimo album, “Carasmatic”, dopo cui inciderà solo singoli, tra cui due rifacimenti di brani italiani ma con testi diversi: “You need me”, cover di “Ti sento” dei Matia Bazar e “All my heart”, cover di “Movin'” on dei Novecento.

L’ultimo capitolo della sua carriera negli anni 2000 è segnata da esibizioni sal vivo, soprattutto con il suo gruppo Hot Caramel, e dalla partecipazione a due reality show musicali. E ora un’eredità musicale che siamo certi non smetterà mai di suonare.

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