“L’applicazione desktop IE 11 non sarà più supportata”. È finita un’era: Internet Explorer da oggi non ha più il supporto di Microsoft, andando quindi in pensione. In poche parole bug e difetti non verranno più corretti, per cui se un utente che ancora usa Internet Explorer avrà bisogno di assistenza non sarà più aiutato. Lanciato il 24 agosto 1995 insieme a Windows 95, è stato fino agli anni dieci il browser più usato, prima dell’arrivo di Google Chrome che ha sbaragliato la concorrenza. La notizia era nota già dall’anno scorso, quando Microsoft annunciò la road map che avrebbe portato a oggi.
Secondo quanto detto dalla casa madre, gli utenti che proveranno ad aprire Internet Explorer verranno reindirizzati sul nuovo browser ufficiale Microsoft Edge, rendendo di fatto inutilizzabile il vecchio software. In realtà però la disinstallazione completa di Internet Explorer non sarà possibile prima di 7 anni.
In pensione (ma non troppo)
Perché? Il motivo sta dietro ai programmi attuali di Microsoft, in quanto fino al 2029 sarà mantenuta la IE Mode di Microsoft Edge, il nuovo browser, ovvero una modalità di retrocompatibilità del nuovo browser con il vecchio, che serve per integrare il supporto di siti vecchi e reti aziendali attempate. Per questo è necessario che alcuni file di Internet Explorer, all’interno dei nostri pc Windows, rimangano ancora installati. Un piccolo ritardo che in realtà fa sorridere gli affezionati del browser, abituati alla lentezza storica di Internet Explorer, diventato oggetto di meme amatissimi.