Ormai lo sappiamo: qualsiasi cosa faccia Chiara Ferragni incontrerà le critiche di una buona fetta di popolazione. Stavolta ad aver scatenato l’indignazione popolare sono state le foto e i video, pubblicati ieri, dall’imprenditrice in intimo, per sponsorizzare un noto brand del settore. Apriti cielo. Sotto, nei commenti, moltissimi si sono scagliati come al solito contro di lei. Chi insultandola per il suo aspetto fisico, chi manifestando il proprio disappunto per delle foto ritenute “volgari”, chi perché una madre non può mettere delle foto del genere, “chissà cosa penseranno i tuoi figli”.
A focalizzare il punto, però, è proprio Chiara Ferragni sui social: «Il peggio è sapere che persone che scrivono cose del genere insegnano questo tipo di odio ai propri figli e normalizzano questi comportamenti come “libertà di opinione”», dice. Ma da quando insultare è libertà d’opinione? Continuiamo a pensare che persone con un certo status possano essere esposte a qualsiasi tipo di umiliazione. Ma cosa ve lo fa pensare? In realtà, e su questo fa centro un’altra volta Chiara Ferragni, qui non si tratta di “libertà di pensiero” ma di educazione. Anzi, di mancanza d’educazione. Perché è ovvio imbattersi in situazioni o cose che non incontrano il nostro gusto, ma ciò non giustifica il fatto che è necessaria una nostra opinione. Anzi.
Ma sapete per quale motivo Chiara Ferragni dà così fastidio, soprattutto quando pubblica foto in intimo? Perché lei ce l’ha fatta. Nel senso che ha cambiato le regole del gioco: è una donna di successo nel mondo del business che riesce a essere imprenditrice, madre e moglie allo stesso tempo. E la sua realtà è un’eccezione che via via è diventata ispirazione per tante altre persone. Questa storia incredibile, però, va ovviamente a scontrarsi con la visione patriarcale che ancora domina nella nostra società. Sia chiaro, questo non riguarda solo gli uomini, ma anche le donne, tante, che l’hanno insultata e che magari sotto post sulla body positivity commentano entusiaste. Ma che poi non sopportano che una donna che si accetta così com’è, voglia condividerlo con il mondo.