Quella che può sembrare una domanda vecchia come il mondo, con l’avvento dei messaggi e dei social non ha fatto altro che consolidarsi ancora di più: ma in una frequentazione, è ok fare il primo passo o è preferibile aspettare che sia l’altra persona a farsi avanti?
«E adesso che sei dovunque sei, chissà se ti arriva il mio pensiero… chissà se ne ridi o se ti fa piacere» cantava Ligabue ne “Il mio pensiero”, lasciandoci dubbiosi durante tutte quelle notti insonni passate a pensare e ripensare agli stessi ritornelli. “Se non mi scrive è perché non gli interesso” oppure “però se gli scrivo io sembra che ci tenga troppo”, ma anche “e se poi non mi risponde o mi rifiuta?”. A volte, invece, basterebbe considerare che, tali macchinazioni, potrebbero rischiare di porre fine a un rapporto ancor prima del suo reale inizio e trasformarsi in un cane che si morde la coda in cui nessuno si fa avanti aspettando una mossa dell’altr*.
Fare il primo passo, spesso, non vuol dire mostrarsi più presi o “sotton*” ma, anzi, può essere una mossa apprezzata da parte di ambo i ses*i. Mettere da parte l’orgoglio e le paure? Beh, come si suol dire, se non si corre qualche rischio non si ottiene nulla. Male che vada, anche quel “palo” può trasformarsi in una storia in più da raccontare a cena!