In Corea del Sud subentra il sistema dell’età internazionale: da oggi tutti i cittadini sono più giovani

Volete un modo per diventare più giovani di uno o due anni? Beh, andate in Corea del Sud! No, non è vero, magari fosse così facile. Mentre chiudete Skyscanner alla ricerca disperata di un volo per Seoul, dobbiamo darvi una notizia: da oggi i coreani (e solo loro) sono davvero più giovani. Dopo l’annuncio mesi fa dell’approvazione della legge, adesso è tutto vero. Mercoledì, 51 milioni di coreani si sono risvegliati con uno-due anni in meno, dopo l’introduzione in quasi “tutte le aree giudiziarie e amministrative” del sistema dell’“età internazionale” utilizzato dalla maggior parte del mondo, abbandonando il confusionario sistema coreano.

Nello Stato per contare l’età, infatti, esistevano altri metodi, oltre quello internazionale. Come quella di aggiungere un anno ogni 1° gennaio, sistema utilizzato anche per il servizio militare o la definizione dell’età in cui i minori devono essere protetti dagli abusi, oppure quella secondo cui tutti hanno automaticamente un anno alla nascita e diventano più grandi di un anno il giorno di Capodanno, a prescindere dal giorno in cui sono venuti al mondo. Un cambiamento epocale approvato da quasi tutto il Paese. Un sondaggio del settembre 2022 del governo, riportato dal The Guardian, ha dimostrato che l’86% dei sudcoreani avrebbe adottato il sistema internazionale nella vita di tutti i giorni quando la nuova legge sarebbe entrata in vigore, mentre altri avrebbero continuato a utilizzare quello vecchio.

Un passo verso il progresso. Negli ultimi anni i politici hanno criticato i criteri antiquati che, secondo loro, provocavano confusione facendo apparire la Corea del Sud fuori dal resto del mondo. Non mancano però alcune eccezioni. Come per l’acquisto di sigarette o alcolici, o come l’anno in cui si accede all’istruzione obbligatoria o si diventa idonei per il servizio militare. Lì il criterio degli anni sarà ancora quello passato. Il ministro della legislazione, Lee Wan-kyu, in ogni caso, ha accolto così la novità: «Ci si sente bene. Per le persone come me, che avrebbero dovuto compiere 60 anni l’anno prossimo, ti fa sentire come se fossi ancora giovane». Come dargli torto.

Condividi l'articolo sui social: