Letizia di Spagna ha lasciato tutti a bocca aperta con un look fuori dagli schemi e inaspettato: una gonna plissè di H&M in collaborazione con Toga, con un buco ben visibile sulla coscia. Una scelta che omaggia la moda surreale ma anche quella low cost, che ha destato sorpresa ma anche critiche da parte dei fan della regina. E nonostante Letizia Ortiz abbia abbinato accessori e scarpe formali, la gonna cut-out non è certo passata inosservata. Sulla scia di abiti a prezzi modesti c’è anche Kate Middleton, che non ha fatto segreto della sua passione per i midi dress firmati Zara e Mango, unici nella loro versatilità, sebbene non rispecchino al 100% il guardaroba che ci si aspetta da un membro della royal family. A stendere le basi di questa tendenza di stile “democratico” c’è in principio lo streetstyle ineguagliabile di Lady Diana, che negli anni ’90 ha stupito tutti (royal e non) con delle mise sportive all’insegna del comfort, composte da pantaloncini ciclisti, maxi felpe, sneakers e calzettoni. Ai membri della famiglia reale sono stati imposti protocolli di dress code rigidi e spesso severi, ma c’è chi non ha mai voluto rispettare i margini di questi criteri: Meghan Markle non ha mai indossato i collant, sebbene i suoi abiti fossero molto più corti del previsto (l’orlo dovrebbe arrivare al massimo due centimetri sopra al ginocchio), e in pubblico ha sempre preferito apparire a gambe scoperte. Uno schiaffo in faccia alle regole o una scelta giusta in onore della libertà di stile? Recentemente Meghan è stata fotografata con una tutina casual con pantalone capri, sandali flat, cappello a larghe tese e occhiali da sole scuri. Ma cosa dovrebbe indossare un membro della royal family per essere considerato all’altezza del suo ruolo? È giusto che ancora oggi questi rigidi canoni di abbigliamento vengano rispettati senza eccezioni?
Il vero lusso, per una regina, è indossare ciò che vuole?