Una settimana in apnea. Il teatro Ariston saluta la 75ª edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo. Anzi scusate, forse dovremmo dire del Gran Premio di Sanremo, vista la velocità delle cose. Basta, non scherziamo più, ma permetteteci un po’ di leggerezza, un po’ come quella della strepitosa Brenda Lodigiani che imita Angela dei Ricchi e Poveri. Dopo 5 serate che sono volate così, senza rendercene conto (o quasi). Ci siamo resi conto di sicuro, però, di Federico Olivieri, in arte Olly, 23 anni, e della sua “Balorda Nostalgia”. Non una tiritera, ma la canzone vincitrice della 75ª edizione di Sanremo. Un percorso netto, quello del cantautore, con delle fondamenta fortissime che l’hanno portato a trionfare alla sua seconda partecipazione, davanti alla rivelazione di questo festival, Lucio Corsi, a Brunori Sas, a Fedez e a Simone Cristicchi.
Una top 5 tutta al maschile che ha lasciato l’Ariston e gli spettatori a casa stupiti. Perché l’esclusione dal quintetto di Achille Lauro con “Incoscienti giovani” e di Giorgia con “La cura per me” sembrava impossibile e invece è stata realtà. E questo sinceramente non ce l’aspettavamo neanche noi. Ma il voto è inappellabile e, alla fine, anche il disaccordo espresso in sala e sui social, dopo la lettura della classifica, è solo un sussulto che ci ha risvegliato dallo schema frenetico delle serate, ormai imparato a memoria. Che nonostante tutto fa chiudere in bellezza a Carlo Conti e compagni – ieri tra i co-conduttori c’erano Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan -, un festival da record. Per la finale davanti alla tv c’erano 13 milioni 427 mila spettatori (73,1%), un po’ meno dell’anno scorso quando gli spettatori furono 14.301.000 e lo share più alto di un punto.
Da segnalare la bella partecipazione di Edoardo Bove, calciatore della Fiorentina, colpito pochi mesi fa da un malore durante la partita contro l’Inter che ha tenuto in apprensione tutta Italia. Oltre a lui presente anche Antonello Venditti, con il ritorno breve ma intenso della splendida Bianca Balti e di Mahmood. Ma prima di chiudere questa settimana frenetica, volevamo chiedervi: chi avrebbe dovuto vincere per voi?
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