Sul palco dell’Ariston, Chiara Ferragni svela un’eleganza senza pari con la terza mise della serata in pieno stile old Hollywood. Il suo lungo abito in velluto nero firmato ancora una volta Schiaparelli, con spalline imbottite e profonda scollatura, diventa ancora più ricercato grazie all’aggiunta di una collana dalla forma emblematica e il significato inestimabile: un utero composto da sezioni di corpo femminile, simbolo di attivismo per i diritti riproduttivi.
Chiara decide così di lanciare un messaggio delicato e cruciale a favore dell’aborto e della procreazione assistita, e lo fa con una classe ineccepibile e un abito a regola d’arte che si ispira alla celebre Venere di Willendorf dell’era paleolitica.

