Il successo delle Nike Mind conferma l’hype delle tecnologie indossabili

Da quando sono state lanciate, nel mese di gennaio del 2026, le prime calzature di Nike basate sulla neuroscienza – e create al fine di incentivare calma e concentrazione negli atleti – hanno riscosso un enorme successo a livello planetario. Registrando il sold out in pochissimo tempo, le Nike Mind 001 e le sneaker Mind 002 hanno confermato come il trend delle tecnologie indossabili stia prendendo sempre più piede.

Non manca infatti in commercio una quantità inimmaginabile di fitness tracker, smartwatch e chi più ne ha più ne metta ma, come riportato anche dalla CNN, “quando si tratta di attrattiva per il mercato di massa, le scarpe Mind di Nike sono un passo avanti”.

Stando a quanto riportato dal portale, infatti, Nike ha dichiarato che “oltre due milioni di persone si sono iscritte per ricevere notifiche di riassortimento sullo store online dell’azienda dopo che le mules sono andate esaurite al momento del lancio”, dopo il quale non sono mancati i classici prezzi maggiorati sulle piattaforme di rivendita.

Il segreto di queste speciali calzature risiederebbe nel fatto che, oltre a rappresentare una notevole sfida ingegneristica e produttiva, le Mind sarebbero in grado di aumentarne la consapevolezza sensoriale, che può aiutare gli atleti a eliminare le distrazioni e migliorarne la concentrazione.

«I risultati hanno mostrato un aumento dell’attività elettrica nell’area del cervello associata alla rete sensomotoria (SMN), un sistema che costituisce il principale motore del movimento, del tatto e delle sensazioni» ha affermato Nike. «La sua attivazione “attenua” direttamente la rete di modalità predefinita (DMN), responsabile del pensiero autoreferenziale e del divagare della mente in generale». Di conseguenza, chi le indossa potrebbe spostare i pensieri dai “circoli viziosi di feedback” a quelli che il ricercatore principale presso il Nike Sport Research Lab descrive come uno stato di “vigilanza rilassata”.

«Si pensa a questa nuova sensazione che aiuta a mantenere la vigilanza o la consapevolezza del proprio corpo» ha affermato la dottoressa Ishara Dharmasena (professoressa di tessuti intelligenti e tecnologie indossabili presso l’Università di Loughborough nel Regno Unito, ndr.) parlando con la CNN. «Ti impedisce di distrarti e ti dà una maggiore percezione di dove ti trovi» aggiunge, «il che significa che ti aiuta ad avere una sensazione di te stesso o del luogo in cui ti trovi molto meglio di una normale calzatura convenzionale. Quindi, scientificamente, ha dei punti validi».

Nonostante ciò, la dottoressa evidenzia come «Man mano che le indossi sempre di più, e i neuroni si attivano sempre di più, il nostro cervello, per sua natura, disattiva questa funzione, perché deve essere pronto a reagire ad altre sensazioni per la tua stessa sicurezza». «È una sorta di controtendenza» conclude poi Dharmasena «Perché il mondo si sta orientando verso l’elettronica, mentre loro si stanno orientando verso un meccanismo passivo intelligente che non pensa alle metriche, ma piuttosto al rilassamento degli atleti».

[📷 nike.com]

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