Il Sanremo che sarà: Stefano De Martino svela le carte del prossimo Festival

Ormai è un’abitudine che non si ferma davanti a nulla. Anche se è luglio e l’urgenza maggiore per la maggior parte delle persone è quella delle ferie, non c’è temperatura o impegno che possa far venire meno le condizioni per parlare di una città in particolare: Sanremo. O meglio, del suo festival storico, ovvero quello della Canzone Italiana. Era il 28 febbraio 2026 quando, durante l’ultima serata del Festival, Carlo Conti a sorpresa spiazzò tutti presentando il suo “erede” proprio in diretta televisiva. Una prima volta che ha visto un emozionato De Martino raccogliere il testimone, per un grande passo nella sua carriera, ma che rappresenterà anche un notevole cambiamento per il Festival. Così amato, discusso e chiacchierato, e che per le prossime due edizioni sarà guidato proprio dal conduttore di Affari Tuoi.

Da quel giorno De Martino si è già messo all’opera e, dopo aver fissato le date della prossima edizione, dal 16 al 20 febbraio 2027, ha già anticipato più o meno l’indirizzo che vuole dare alla “sua creatura”. Sempre seguendo l’insegnamento di Pippo Baudo, che ha sempre avuto come filosofia quella di “decidere di testa propria” su tutto. Ed è questo che vorrà perseguire il conduttore, come ha anticipato ieri, venerdì 3 luglio 2026, durante la presentazione dei palinsesti televisivi della Rai ad Ancona. Un’occasione per svelare i nuovi programmi della prossima stagione del Servizio Pubblico. Ma anche per anticipare il Sanremo che sarà ai giornalisti presenti.

Come riporta il Corriere della Sera, Sanremo 2027 ha già una sua struttura ben definita. «Il martedì e il mercoledì si esibiranno tutti i cantanti in gara con le loro canzoni; il giovedì ci sarà la serata delle cover, a cui siamo tutti affezionati; il venerdì, invece, toccherà alla performance che determinerà chi ci andrà a rappresentare all’Eurovision». La grande novità è proprio questa, ovvero la serata che determinerà per la prima volta l’artista che parteciperà all’Eurovision Song Contest, che si svolgerà in Bulgaria.

Se prima a rappresentare l’Italia era il vincitore del Festival, o eventualmente, in caso di rifiuto, chi si classificava subito dopo, stavolta ci sarà una gara nella gara. Un’impronta ancor più internazionale, come quella che De Martino vuole dare al suo Festival. Specie sul fronte degli ospiti, come ha spiegato, dove la Rai sta lavorando alacremente per portare grandi nomi sul palco dell’Ariston. Ma a farla da padrone saranno ovviamente sempre le canzoni in gara. Non più 30 cantanti in gara, spiega il conduttore, come nelle passate edizioni, ma un numero ridotto di artisti. «L’idea è quella di restringere il numero per dare respiro alle esibizioni e al racconto del Festival, soprattutto per focalizzarci di più sugli artisti», spiega.

E sempre sugli ospiti, invece, se per Vasco Rossi le porte sono sempre aperte, sulla reunion dei Maneskin, tanto chiacchierata, non si sbottona. Si vedrà più avanti. Di sicuro la selezione delle canzoni è già avviatissima, tanto che, dicono gli addetti ai lavori, il numero di brani già inviati al nuovo direttore artistico sarebbe già oltre quota 500. «Ascolto la canzone in tre modi: la prima volta in cuffia per un ascolto pulito, la seconda in auto mentre guido e la terza mentre corro: se sopravvive a questi tre test vuol dire che c’è già qualcosa di buono», dice ancora, nelle parole riportate dal Corriere. Insomma, è proprio il caso di dirlo. Mai come quest’anno l’attenzione su Sanremo e sull’Ariston è altissima. E i preparativi, a sentire De Martino, sono già in atto.

[📸 IPA]

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