Chiamatelo pillbox hat o cappello a tamburello: qualunque sia il nome che preferiate, il suo ritorno è ormai conclamato, avendo conquistato gli street style più gettonati e sofisticati. Ma facciamo un passo indietro: il suo nome, in inglese, significa letteralmente “contenitore di pillole”. Ed effettivamente la sua forma, contenuta, compatta e senza orli, si ispira proprio a queste scatole.
Emblema dello stile bon ton e istituzionale per eccellenza, sin dagli anni ’30 del ’900 diventa un accessorio di moda indispensabile per le signore dell’alta società; una su tutte Jackie Kennedy, che ne possedeva tantissimi e ne indossava uno rosa anche nel giorno tristemente passato alla storia per l’assassinio del marito John F. Kennedy a Dallas, nel 1963. In velluto o in lana, in pelliccia o in feltro, ma anche in organza per le stagioni estive, è un copricapo signature della famiglia reale britannica: da Lady Diana a Kate Middleton, nelle occasioni ufficiali e non solo, il cappello a tamburello è immancabile.
Indossato in passato dalle dive più iconiche di Hollywood, come Audrey Hepburn nel celebre film Sciarada, è ora ritornato alla grande nel guardaroba delle cool girls contemporanee. Merito delle recenti tendenze sulle passerelle, che hanno visto un come back dello stile ladylike più squisito: lo stile da signorina, quello dall’eleganza più sopraffina e riconosciuta, che tuttavia si reinventa in nuove silhouette e texture, più contemporanee, essenziali e, a tratti, irriverenti.
Abbinato a uno statement coat, conferisce un immediato tocco di personalità, sospeso tra passato e presente, ma sempre e comunque chic. Provare per credere.
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