Una chiacchierata profonda. È quella che il Principe Harry ha fatto ieri con il dottor Gabor Maté, esperto di traumi infantili, ripercorrendo le tappe della sua vita in 90 minuti. L’autore del best seller “Spare” si è aperto ampiamente con il dottore parlando della sua infanzia e di come ha cercato di superare le difficoltà nella sua crescita. Lui che si sentiva diverso dalla sua famiglia reale, così come sua madre Diana, ha ammesso di aver trovato nelle droghe, come la marijuana, un valido alleato per convivere con i traumi del passato. Ma anche con droghe psichedeliche come l’ayahuasca. Quest’ultima, descrive Harry, l’ha cambiato “pulendo” la sua mente come un parabrezza.
Harry non si vede come una vittima. Nell’analisi della sua vita ha anche affrontato il rapporto con Meghan Markle: «La mia compagna è un essere umano eccezionale e sono grata per lo spazio che mi ha concesso». E anche il fatto di voler essere presente con i figli, piuttosto che ricadere nel comportamento distaccato di suo padre Carlo. Con loro Harry dice: «Sento un’enorme responsabilità di non trasmettere alcun trauma o esperienza negativa che ho avuto da bambino o da uomo che cresce».
Più avanti nella conversazione, però, il dottor Maté ha espresso nei confronti di Harry una sorta di diagnosi nei suoi confronti. L’esperto ha infatti detto a Harry che secondo lui il principe avrebbe un disturbo da deficit di attenzione (ADD), che può influenzare la concentrazione delle persone e che spesso significa semplicemente che sono facilmente distratti. Nel ringraziarlo per l’”analisi gratuita”, Harry si è sentito dire da Maté che comunque questo disturbo può essere curato. Un parere che però, come riporta il Daily Mail, non è condiviso ampiamente dalla comunità medica.