Il Principe Filippo era sul punto di citare in giudizio “Netflix” per un episodio di “The Crown” che lo ha ferito

Il duca di Edimburgo, il principe Filippo, avrebbe consultato gli avvocati per citare in giudizio “Netflix”. Il motivo? La falsa narrativa su di lui in “The Crown”, dove lo si incolpa indirettamente della morte di sua sorella, la principessa Cecilie. Si tratta del penultimo episodio della seconda stagione della serie, andato in onda nel 2017: ritrae un giovane Filippo nel suo collegio Gordonstoun, in Scozia.
Incompreso e arrabbiato si mette nei guai e questo gli costa una punizione: non gli è permesso tornare a casa per le vacanze, che avrebbe trascorso con sua sorella. Cecilie decide dunque di volare a Londra.

Secondo un esperto reale, il principe ha parlato con gli avvocati di “Farrer & Co” sulla caratterizzazione del suo personaggio dopo l’episodio in questione: sembra sia rimasto profondamente “ferito e sconvolto”.

Hugo Vickers, uno storico reale, ha dichiarato al “Sunday Times”: «So che il principe Filippo ha consultato il suo avvocato per chiedere cosa potesse fare al riguardo. Era molto arrabbiato per il modo in cui è stato ritratto nella serie. Era umano e poteva sentirsi ferito come chiunque altro».

Nella puntata di “The Crown”, inoltre, al momento del funerale della principessa, il principe Andrea di Grecia e Danimarca, il padre del giovane, afferma: «Sono sorpreso che abbia osato presentarsi qui. Se non fosse stato per Filippo e la sua indisciplina, non avrebbe mai preso quel volo. È vero, non è vero ragazzo? Sei il motivo per cui siamo tutti qui a seppellire la mia figlia preferita».

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