Il potere di film e canzoni nel costruire brand memorabili

Oggi esistono brand – o, più precisamente, prodotti iconici – entrati così profondamente nel linguaggio comune da rendere quasi impossibile non citarli in determinate situazioni. In alcuni casi, nominarli diventa il modo più immediato ed efficace per spiegare un concetto che, altrimenti, risulterebbe molto più complesso da chiarire. Nel tempo, questo meccanismo si è trasferito anche nel cinema, nelle serie TV e nella musica, dove l’inserimento, volontario o meno, di oggetti e marchi non ha solo aiutato la narrazione, ma ha contribuito a rafforzare l’iconicità di un brand, rendendolo parte dell’immaginario collettivo.

Quante volte, ad esempio, vi sarà capitato di associare i celebri Roy Rogers al ritornello degli 883 in cui Max Pezzali canta «Gli anni dei Roy Rogers come jeans»? O di pensare immediatamente a una Vespa, il mezzo di trasporto prediletto dai Lùnapop – e non solo – per muoversi tra i colli bolognesi?

Allo stesso modo, l’introduzione dei Ray-Ban Aviator in Top Gun o dei waffle Eggo nell’amatissima serie Stranger Things ha fissato nell’immaginario comune oggetti diventati immediatamente riconducibili a un universo narrativo preciso, trasformandoli in simboli e rendendoli, di conseguenza, ancora più desiderabili. Del resto, chi non ha mai sognato di possedere un Nokia dopo averlo visto in Matrix, o un Casio direttamente da Ritorno al Futuro?

Ormai lo sappiamo: l’ex compagno di Shakira ha scambiato una Ferrari per una Twingo e, nella nostra mente, certe parole non possono più avere altro significato se non questo, pronte a essere intonate su basi immaginarie al solo sentirle pronunciare.

[📷 IPA; Courtesy of Netflix 📹 ©️Warner Bros., Village Roadshow Pictures, Groucho II Film Partnership, Silver Pictures, 20th Century Fox, DreamWorks Pictures, ImageMovers, Playtone; YouTube: RunDMC, Bizarrap, strangerthings, warnermusicitalia, lunapopvevo4197]

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