Il fascino di Parigi vive sui suoi tetti, simbolo eterno di romanticismo à la française

Romantica e malinconica, cosmopolita e frenetica. Parigi è riuscita ad affermarsi come nessun’altra metropoli al mondo come vera e propria leggenda. Sarà merito dei bistrot con i tipici tavolini all’aperto, dell’odore invitante delle boulangerie, del glamour sfrenato delle vie del centro; pardon, degli arrondissement. O per il fascino bohémien di Montmartre, di quello squisitamente malizioso di Pigalle, del fermento eclettico e culturale del Marais. La città delle mille luci, e poi dei musei, della moda, dei parchi, delle librerie, dei teatri, della Senna, delle entrate Art Nouveau delle sue Metrò. Tutto a Parigi sembra convergere per un’unica finalità: essere la città più bella del mondo. Un sogno che ancora oggi attira milioni di turisti tutto l’anno. Chiunque venga a Parigi cerca sempre di rubarne un pò di quell’essenza indefinibile, ma lei ammalia senza concedersi mai fino in fondo, spingendoti ogni volta a volerne di più.

Il mistero di Parigi lo percepisci perdendoti come un flaneur tra le sue strade, ma anche volgendo lo sguardo al cielo. Anzi, ai suoi tetti. Dichiarati patrimonio dell’Unesco nel 2014, i tetti di Parigi sono un’istituzione della città. Li abbiamo visti nei film, nei quadri, nelle poesie, nelle fotografie; sono scenario di innumerevoli campagne, sfilate e adv, come quella per la SS24 di Courrèges. La loro ideazione è ad opera dell’imperatore Napoleone III e del prefetto Haussmann, che nella seconda metà dell’800, cambiarono radicalmente la disposizione urbanistica della città, gettando le basi di quella che è oggi. I tetti dal celebre colore a metà tra l’azzurro e il grigio si ritrovano in quasi tutti i palazzi, ancora oggi definiti Haussmaniani. Realizzati in zinco, ardesia e verderame, chi ha avuto la fortuna di salirci, oltre ad ammirare il suggestivo panorama, si rende conto della presenza di tantissime mansarde, che affacciano direttamente sui tetti. C’è vita quassù, e che sia quella di un gatto che guarda alla luna o di un giovane scrittore di lettere d’amore poco importa; sarà per sempre indimenticabile.

[📷 Getty Images; 📹TikTok: alex.pellee, user261543_]

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