Case in cui l’inquilino del primo piano vive in Belgio e quello del secondo nei Paesi Bassi. Strade segnate da grosse croci bianche per terra: da una parte la B, dall’altra la NL di Netherlands. Benvenuti a Baarle.
Per essere precisi, esistono due Baarle: Baarle-Nassau, olandese, e Baarle-Hertog, che è invece belga, e la loro intricata storia risale a più di mille anni fa… C’era una volta un villaggio di nome Baarle, un unico normale, banale villaggio. Poi nel 1198 il Duca Enrico I di Brabante decise di donare alcuni dei suoi terreni non coltivati al signore di Breda, Godfried II van Schoten. Da questo momento quella che poteva sembrare una favola dei fratelli Grimm diventa qualcosa di molto simile alla trama di un film di Christopher Nolan. Tra dichiarazioni di indipendenza, due Guerre Mondiali e Trattati di pace, le occasioni per risolvere l’intricato garbuglio ci sarebbero anche state, ma non sono mai state colte. Così, a differenza di quanto accade sul territorio italiano con San Marino, per esempio – i cui confini sono delimitati creando un’unica area compatta – i terreni delle due Baarle sono disposti a macchia di leopardo, come cocci di un vaso rotto sul pavimento. Un pezzo qua, uno là, uno più grande qua, due più piccoli là.
A parte questo le due Baarle sono identiche, solo che può capitare di avere la bici parcheggiata con la ruota anteriore in un Paese e quella posteriore in un altro. Oppure di imbattersi in una casa con due ingressi separati, uno in Belgio e uno nei Paesi Bassi; si può incontrare la casa con il portone diviso dal confine, come anche quella con due numeri civici per un unico ingresso: i suoi inquilini sono gli unici ad avere il privilegio di scegliere in quale delle due Nazioni abitare.
Questa situazione alquanto bizzarra è ormai diventata un’attrazione turistica. D’altronde si sa che un confine può dividere o unire, dipende dalla prospettiva. E allora, in vista delle vacanze estive, siete pronti per partire in direzione Paesi Bassi? O anche Belgio, tanto sono attaccati…