«Il multiverso è un concetto di cui sappiamo veramente poco». È questo il commento che probabilmente potrebbe riassumere l’arrivo in massa dei politici su TikTok. Negli ultimi giorni è tutto un fiorire di nuovi account, con l’improbabile approdo dei leader politici sulla piattaforma preferita dai giovani.
Un bene, dirà qualcuno. Finalmente avranno modo di confrontarsi con un pubblico che molte volte non rientra nelle logiche elettorali. Dipende. Perché in realtà lo sbarco sul social network cinese denota ancor di più lo scollamento che c’è tra la politica e i cittadini. Sia chiaro, c’è da elogiare anche il fatto di mettersi in gioco in un campo che non è esattamente il proprio. TikTok d’altronde ha un suo linguaggio, che sta velocemente cambiando quello sociale, un suo stile e ovviamente un suo pubblico. Ma non basta aprire un profilo e caricare 5-6 video creati per altre piattaforme.
L’ex premier Giuseppe Conte, del Movimento 5 Stelle, ad esempio sta provando uno stile comunicativo diverso, che lo rende stilisticamente uno dei più all’avanguardia. Così come Matteo Salvini, da sempre attento sui social alle novità, che già nel 2019 aprì un profilo. Ma il problema sono i temi, che non aggiungono altro al dibattito politico. Resta lo stupore di vedere un personaggio come Silvio Berlusconi, mentre racconta barzellette ai suoi follower (in due giorni sono diventati oltre 300mila). Restano i meme, che puntualmente Salvini regala durante le sue dirette. Ma poi, concretamente, quale elemento in più si aggiunge al dibattito politico? Specialmente in un media che è usato per lo più da giovani.
Al momento nessuno. L’arrivo in massa su TikTok dei politici sembra più una mossa di facciata, per far parlare, per far discutere. Ma i ragazzi che scrollano voracemente contenuti sul social, non sono così facili da convincere. Perché cercano spunti, proposte concrete e non semplici spot. Emma Galeotti, ad esempio, che ha un seguito di circa 700mila follower, lo spiega bene in un video: “Non è che siamo così stupidi che ci basta vedere un video su TikTok per votarvi perché è l’unica cosa che conosciamo”.
I politici sbarcano su TikTok: ne avevamo bisogno?