E se vi dicessimo che ognuno di noi ha, in casa sua, il suo piccolo altare personale? Stiamo parlando del lavandino, non solo complemento d’arredo essenziale di ogni sala da bagno che si rispetti, ma anche il luogo sacro di tutte le ragazze. Perché sì, la “Sink Aesthetic” come spesso viene conosciuta sui social, ci parla di un rapporto inconsciamente viscerale che una donna ha con il proprio lavabo, teatro di rituali di bellezza, confessioni private e custode dei propri prodotti preferiti. Al mattino, quando ci svegliamo, è al lavandino che ci rechiamo, guardandoci allo specchio per pochi secondi e, in quella gestualità quotidiana, è già scritto l’esito delle nostre giornate. Se ci svegliamo bene o male, se ci vediamo gonfie e sottotono o bellissime e riposate. In piedi, davanti al lavandino, abbiamo già scelto se la nostra giornata sarà all’insegna del buono o cattivo umore.
Inoltre, inutile dire che alcuni lavabi di design sono bellissimi anche a vedersi. Minimal o dall’allure retrò, in marmo o con rubinetteria pregiata, mostrato sui social sempre più spesso da celeb e content creators, il lavandino non è più considerato un luogo privato da nascondere assolutamente, ma una location sofisticata da mostrare agli utenti. Tra chi preferisce riempirli di prodotti a vista e chi invece non ama avere troppe cose in esposizione, quella formata da skincare, make-up e lavandino è una triade inarrestabile amata dalle donne di tutte le età.
Inoltre, c’è anche chi ama arredarli con gusto, aggiungendo props come conchiglie, candele, fotografie, fiori freschi e ogni qualsivoglia chincaglieria possa renderlo personale e unico: uno spazio privato da vivere in casa in assoluta libertà.
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