I gioielli di Wallis Simpson, degni di una regina e simbolo di un amore eterno

“Diamonds Are a Girl’s Best Friend”, come si suol dire. Ma i gioielli sono anche un’esplicita dichiarazione d’amore, e a dimostrarlo è una delle storie più discusse e sotto i riflettori della storia: quella di Edoardo VIII e Wallis Simpson, duca e duchessa di Windsor. Stavolta, però, non parliamo di abdicazioni e divorzi, ma dei gioielli che Edoardo regalò a Wallis, facendo impazzire la società e la stampa internazionale.

In un primo momento, questi gioielli furono sottovalutati dagli osservatori, che li consideravano semplici ma appariscenti pezzi di vetro. In realtà, si trattava di creazioni firmate dai più grandi gioiellieri europei: da Jeanne Toussaint di Cartier a René Sim Lacaze di Van Cleef & Arpels, fino a Nevdon Koumrouyan di Harry Winston. Veri e propri simboli d’amore del duca per la duchessa, spesso commissionati lavorando a stretto contatto con gli artigiani.

Secondo The New York Times, il duca era talmente orgoglioso dei suoi doni che si dice volesse far smontare i pezzi dopo la sua morte, affinché nessuno potesse mai più indossarli. Tuttavia, molte di queste creazioni furono poi vendute all’asta, raggiungendo prezzi da capogiro, proprio come le pietre preziose che contenevano. Si racconta che le preferite della duchessa fossero gli zaffiri, perché esaltavano il colore dei suoi occhi. 

Nonostante il valore straordinario della sua collezione, pare che Wallis Simpson fosse in realtà una donna molto discreta: indossava i gioielli solo nelle occasioni speciali, ma la sua vera passione erano i bracciali, tanto che si dice facesse accorciare le maniche delle sue camicette proprio per non coprirli.

Tra i suoi pezzi più amati c’era un bracciale con nove croci pendenti, una meravigliosa creazione Cartier, emblema della coppia. Ogni croce reca incisioni che simboleggiano momenti speciali della loro storia d’amore. Edoardo VIII rinunciò al trono per amore di Wallis Simpson, ma i gioielli che le donò erano sicuramente degni di una regina.

[📸 Getty Images; IPA; sothebys.com]

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