Hugh Grant racconta il ritorno nel quarto film di Bridget Jones e perché ha rifiutato alcuni ruoli in grandi produzioni

La sua fama lo precede. Diciamo che se qualcuno dovesse pensare ai grandi attori britannici, lui un posto d’onore lo avrebbe di diritto. Hugh Grant è uno dei più amati nel settore, merito dei tantissimi film che ha all’attivo e di una carriera infinita che non smette di stupire. Fresco 64enne, lo scorso 9 settembre 2024, è impegnato di recente in un film horror, chiamato “Heretic”, in cui è protagonista. L’attore ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair in cui ha raccontato la genesi del film, ma anche spaziato su temi interessanti del passato e del futuro prossimo.

Ad esempio il quarto film su Bridget Jones, ovvero “Bridget Jones: Mad About the Boy”, in cui tornerà a vestire i panni dell’indimenticabile Daniel Cleaver, dopo aver rinunciato al terzo capitolo. «Non riuscivo davvero a inserire il mio personaggio, semplicemente non apparteneva, quindi mi sono fatto da parte», racconta a Vanity Fair. Per il quarto capitolo, la situazione non era partita con il piede giusto. Grant spiega ancora: «Mi è piaciuta molto la sceneggiatura, mi ha fatto piangere e volevo aiutare con questa. Ma in realtà non c’è alcuna parte per Daniel Cleaver in questo (film, ndr). Lo volevano dentro, e alla fine avevano fatto qualcosa di cui non ero pazzo». Per questo ha riscritto alcune scene che sono piaciute molto ai registi, così da convincerlo a entrare nel progetto, in uscita nei cinema a San Valentino

Spirito libero, professionista ineccepibile. Hugh Grant punta alla qualità e non ha bisogno di partecipare a ogni costo, ma solo se il progetto a cui aderisce è nelle sue corde. Per questo ha raccontato di aver rifiutato grandi produzioni, con alto budget, perché non lo convincevano. «Ho rifiutato alcuni (di questi film, ndr) che pensavo fossero insufficienti in termini di qualità o indipendenza consentita ai registi: ti sentivi come se una grande società (stesse, ndr) respirando sul collo di questi registi, e non voglio prendere questa decisione». Poi continua spiegando come ha intuito questa cosa. «Ho interrogato i registi. Puoi dirlo abbastanza presto, dal momento che potresti avere alcune idee sulla parte prima di firmare: suggerisci cose e puoi capire se c’è un sacco di rifiuto da parte dei dirigenti non creativi». Forse è per questo che preferisce, negli ultimi tempi, lavorare di più in film indipendenti o in televisione. Ma questo è Hugh Grant, prendere o lasciare. 

[📸 MEGA]

Condividi l'articolo sui social: