House of McQueen: a settembre il debutto dello show teatrale sulla vita del designer

Settembre, ormai è risaputo, è il mese della moda. Ma ad aprire le danze della prossima New York Fashion Week non sarà una sfilata, bensì una produzione teatrale off-Broadway dedicata a uno dei più grandi nomi della fashion industry. Si intitola House of McQueen e racconterà la vita di Lee Alexander McQueen, un designer che non ha bisogno di presentazioni, le cui sfilate hanno trasformato la passerella in un palcoscenico teatrale, dando voce a temi profondi e provocatori attraverso creazioni entrate nella storia.

Tanto osannato quanto enigmatico, McQueen è stato il simbolo di una moda che non si limitava all’estetica, ma voleva essere dichiarazione e riflessione. I suoi abiti visionari sono diventati oggetti culturali senza tempo, espressioni tangibili di una sensibilità rara, che lo ha portato a lottare profondamente anche contro se stesso. Il designer, infatti, è scomparso l’11 febbraio 2010, a soli 40 anni, lasciando un’eredità immensa.

Il suo ricordo è oggi più vivo che mai e verrà celebrato il prossimo 9 settembre 2025 con House of McQueen, uno spettacolo che ha richiesto quasi un decennio di lavoro per arrivare sul palco. Scritto da Darrah Cloud, diretto da Sam Helfrich e prodotto da Rick Lazes, lo spettacolo vede coinvolto anche Gary James McQueen, nipote del designer e direttore creativo del progetto.

Proprio lui, parlando con Vogue di questa importante produzione, ha raccontato: «Stiamo cercando di affrontare tematiche rilevanti per le nuove generazioni, come il bullismo, il rifiuto, l’omofobia, la depressione e persino il suicidio, nella speranza che questa diventi una storia di guarigione». Dopo aver lavorato per sette anni nella divisione menswear del brand dello zio e aver creato gli iconici inviti diventati oggetti da collezione, Gary McQueen sente la responsabilità di custodire e tramandare l’eredità artistica e umana di Alexander: «Molti giovani oggi non conoscono davvero l’uomo dietro al marchio», ha dichiarato.

Ma non finisce qui. Meno di un mese dopo il debutto a New York, sarà la volta di Los Angeles con un progetto parallelo e complementare dal titolo Provocateur. Si tratta di un’esperienza immersiva che utilizzerà tecnologie avanzate come olografia e proiezione mappata — strumenti che lo stesso McQueen aveva già portato in passerella — per raccontare momenti chiave della sua vita. L’evento includerà anche una componente virtuale, sviluppata in collaborazione con DRESSX, che permetterà agli spettatori di “indossare” digitalmente alcuni dei capi delle collezioni Horn of Plenty e No. 9. Un modo innovativo per ricordare un’icona che ha fatto dell’innovazione uno dei tratti più distintivi della sua eredità.

[📸 IPA]

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