Hollywood, si bloccano le trattative per fermare lo sciopero degli attori

«Cari membri della “SAG-AFTRA”, è con profondo disappunto che comunichiamo che i vertici degli Studios si sono allontanati dal tavolo delle trattative dopo essersi rifiutati di valutare la nostra ultima offerta». Si apre con queste parole la lettera che l’organizzazione che tutela gli interessi degli attori di Hollywood ha pubblicato sul suo sito il 12 ottobre.

Come noto, lo sciopero degli interpreti va avanti dal 14 luglio e il nuovo stop alle contrattazioni arriva dopo meno di due settimane da quando, il sindacato degli attori e i CEO delle case di produzione e distribuzione americane, sono tornati a confrontarsi per trovare un accordo sul nuovo contratto triennale degli interpreti impegnati nelle produzioni di cinema e tv. Le ragioni di questa ennesima frattura sono soprattutto da ricercare nella proposta sottoposta ai rappresentanti “SAG-AFTRA”: «Abbiamo negoziato con loro [gli Studios, ndr.] in buona fede, nonostante il fatto che la settimana scorsa abbiano presentato un’offerta che, sorprendentemente, valeva meno di quanto avevano proposto prima dell’inizio dello sciopero».

La situazione oggi è, quindi, di stallo. Il sindacato punta a farsi garantire il 2% dei profitti di ogni film o serie tv trasmessa in streaming, oltre a una percentuale sui diritti d’immagine, e sembrerebbe questo il nodo principale delle trattative, come specificato proprio dai rappresentati delle case di produzione in un comunicato: «Su aumenti salariali, diritti d’autore e bonus per lo streaming abbiamo offerto gli stessi termini che il sindacato dei registi e quello degli sceneggiatori hanno accettato. Eppure la “SAG-AFTRA” ha rifiutato l’offerta».

Condividi l'articolo sui social: