Hermès: il discendente della maison Nicolas Puech denuncia una frode da 12 miliardi

Una delle maison del lusso più celebri e universalmente riconosciute, Hermès, si trova al momento occupata a risolvere un’amara quanto complessa questione circa l’ereditarietà del proprio, immenso, patrimonio.

Nicolas Puech, discendente di quinta generazione del fondatore Thierry Hermès e a lungo considerato il maggior azionista individuale della maison, ha denunciato di aver perso traccia dei suoi circa 6 milioni di titoli del marchio, una partecipazione del valore di oltre 12 miliardi di euro, pari a una quota del 5,7%. La «truffa del secolo», a suo dire, sarebbe stata opera di Eric Freymond, che per oltre vent’anni ha amministrato il patrimonio dell’81enne.

Già nel 2022 Puech era stato al centro di una vicenda dai risvolti poco chiari. Aveva infatti designato come erede universale il suo giardiniere, Abdel Jamal, modificando il suo primo testamento, che invece destinava i 6 milioni di titoli alla Fondazione Isocrate, da lui stesso istituita. La fondazione, a quel punto, aveva parzialmente denunciato l’erede, dimezzandogli i poteri e bloccando, di fatto, la donazione.

Ora, il discendente della maison ha denunciato Freymond dinanzi al tribunale di Ginevra, con l’accusa di gestione infedele e di falso. L’uomo d’affari, secondo le accuse mosse, gli avrebbe nascosto le operazioni effettuate sulle azioni di Hermès fra il 1998 e il 2022, causandogli «una perdita vicina ai 12 miliardi». La Corte di Ginevra ha, però, respinto le accuse per due volte a maggio e, pochi giorni fa, con una sentenza della Corte d’appello.

Secondo i giudici, nella sua denuncia «che non si distingue per chiarezza», Puech non ha provato le condotte fraudolente rimproverate all’amministratore a cui, in ogni caso, aveva dato amplissima libertà di gestione. Resta, dunque, da risolvere il mistero circa la quota del 5,7%, di cui al momento non si sa praticamente nulla.

[📷 www.hermes.com]

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