Sono sempre di più le aziende e i colossi che stanno abbandonando il mercato russo da quando è iniziata la guerra che vede coinvolte Russia e Ucraina a cui ne è conseguita la crisi umanitaria a cui l’Europa e il mondo stanno assistendo.
La crescita dei marchi che stanno seguendo la via dello stop, infatti, non si arresta ed è esponenziale. Tra queste, ora si annovera Heineken che ha deciso di interrompere “la produzione, la pubblicità e la vendita di birra in Russia” come dichiarato dalla stessa azienda olandese.
«Heineken non accetterà più alcun beneficio finanziario netto derivante dalle operazioni russe» aggiungendo che verranno definite le opzioni strategiche per il futuro del business in Russia. La società sta adottando anche misure per isolare il business russo dal gruppo più ampio per “fermare il flusso di denaro, royalties e dividendi in uscita dalla Russia”.
Già in precedenza Heineken aveva bloccato nuovi investimenti in Russia e le esportazioni di altri marchi.
Ieri, martedì 8 marzo, anche McDonald’s, Coca-Cola e Starbucks hanno dichiarato l’interruzione delle operazioni commerciali in Russia.