Siamo ormai agli sgoccioli di questa Haute Couture parigina, dove le più grandi maison della moda hanno presentato le collezioni 2026 all’insegna dell’alta sartoria, della preziosità estrema e di una maestria artigianale senza compromessi. Abbiamo già ampiamente raccontato i grandi protagonisti di questa stagione, tra cui Dior e Chanel, soffermandoci sui rispettivi direttori creativi e commentando nel dettaglio le loro visioni couture. Un elemento che però ci ha particolarmente colpito, e divertito, è stato quello delle calzature. I tacchi femminili, in particolare, si sono trasformati in un vero e proprio terreno di sfogo creativo per i designer: piccoli palcoscenici di sperimentazione, dove fantasia e virtuosismo tecnico hanno trovato massima espressione.
Schiaparelli ha reinterpretato i décolleté in chiave zoomorfa, dando vita a punte piumate che simulano il becco di un uccello, complete di occhi e dettagli scultorei. Una visione surreale e teatrale che spazia dal bianco etereo fino alle tonalità più accese e vibranti, perfettamente in linea con il DNA onirico della maison e con la linea adottata per questa collezione.
E poi Chanel, che ha traslato l’intero set design della sfilata – un bosco incantato popolato da sculture di funghi giganti e salici piangenti, declinato nelle sfumature del rosa e del lilla – direttamente nei tacchi. Qui il tacco si trasforma in un funghetto abbozzato oppure in una rosa scolpita, aggiungendo quel tocco di naïveté e di sogno fiabesco che non risulta del tutto giocoso, ma piuttosto delicato, poetico e profondamente couture.
All’appello manca ancora la sfilata di Valentino, prevista per questo pomeriggio. Con Alessandro Michele alla direzione creativa, certamente non estraneo a eccessi, decorazioni e stratificazioni visive, è lecito aspettarsi qualche guizzo estroso anche sul fronte delle calzature. Non resta che attendere e vedere.
[📷 Instagram: schiaparelli]