Hat Mania: tra cappelli e velette è tempo di puntare alla testa

Al Met Gala l’hanno sfoggiato in tantissimi: dal “padrone di casa” Bad Bunny, in total look Margiela con un cappello degno di un nobile principe del Rinascimento, a Zendaya, che per il secondo look con un vintage Givenchy della SS96, ha scelto un copricapo decisamente floreale, che ci riporta immediatamente a quelli sfoggiati dalle signore della Belle Epoque. Sarah Jessica Parker si è invece affidata all’unico e inimitabile re dei cappelli, Philip Treacy, che per l’occasione ha realizzato un copricapo che rappresenta a pieno il suo stile inconfondibile, degno della più alta nobiltà britannica, con la quale lo stilista collabora spesso con creazioni uniche nel loro genere.

Ma non solo cappelli; Rosalía punta alla veletta a rete nera, per ricoprire al meglio il suo ruolo da “lady in black” in Dior, a metà tra una vedova di lusso e una mater familias tutta dal sapore mediterraneo, scelta condivisa anche da Naomi Watts. Lana Del Rey si affida al nuovo designer di Alexander McQueen, Sean Mcgirr, con un abito che culmina proprio con un copricapo estremamente decorativo e decisamente ispirato al fantasy, con rovi che sorreggono un velo leggero che ha coperto quasi interamente il corpo della cantante.

E che dire dei volumi XXL scelti da Cardi B, con un cappello/turbante degno dell’acconciatura di Marge Simpson? Mentre alcune si sono orientate verso scelte più “minimal” ma decisamente preziose, come le tiare indossate da Amanda Seyfried, Elsa Pataki e Michelle Williams.

Restano in ogni caso un elemento distintivo di stile, capace di conferire con un solo elemento un’allure completamente diversa ad ogni tipologia di look. Cara Delevigne ha addirittura scelto il “balaclava”, con una preziosa armatura gioiello che ha completamente coperto la sua testa.

Amatissimi o odiatissimi, i copricapi rappresentano da sempre un accessorio divisivo: c’è chi li ama, li colleziona e addirittura ne ha fatto un elemento per definire il proprio stile, come ad esempio il cappello texano da cui non si separa mai Pharrell Williams, e chi invece li detesta, considerati un ostacolo per i capelli, che vengono per ovvie ragioni “sacrificati”, o fin troppo impegnativi per essere portati regolarmente.

Tuttavia è proprio in occasioni come queste che anche i detrattori dei cappelli si trovano a riconsiderarne l’immenso valore scenografico, sfruttato abilmente per catalizzare l’attenzione e i flash dei paparazzi. Dopotutto, se non si osa al Met Gala, sarà difficile osare altrove.

[📷 Getty Images; Shutterstock / IPA]

Tags: cappelli , Met Gala 2024 , Hats Mania