In occasione del Festival della Giornata mondiale della salute mentale del Project Healthy Minds, tenutosi ieri – martedì 10 ottobre – all’Hudson Yards di New York City, il principe Harry e la moglie Meghan Markle hanno tenuto un panel al Parents Summit: Mental Wellness in the Digital Age della Fondazione Archewell a cui loro stessi hanno dato vita nell’ottobre del 2020.
Nel corso del loro intervento, i duchi di Sussex hanno parlato in particolare dei rischi dei social media e di come questi stiano influenzando i giovani di oggi, danneggiando anche la loro salute mentale. Meghan, nello specifico, secondo quanto riportato si sarebbe detta “spaventata” dalla deriva dei social mentre il marito Harry affermava, come si legge su “People”: «Penso che per noi, per me e per mia moglie, con i bambini che crescono nell’era digitale, la priorità sia quella di trasformare nuovamente il dolore in uno scopo e fornire tutto il supporto, nonché [accendere i] riflettori e [creare] una piattaforma in cui questi genitori possano riunirsi, guarire, elaborare il lutto e anche concentrarsi collettivamente sulle soluzioni in modo che nessun’altra famiglia debba affrontare quello che hanno passato loro» riferendosi a testimonianze ascoltate in precedenza.
«Essere mamma è la cosa più importante in tutta la mia vita – al di fuori, ovviamente, di essere una moglie» ha invece affermato Meghan, «Ma dirò che mi sento fortunata che i nostri figli abbiano un’età piuttosto giovane, quindi questo non è nel nostro futuro immediato, ma mi sento anche spaventata per come sta continuando a cambiare e questo sarà il nostro futuro. Dicono che essendo un genitore, i giorni sono lunghi ma gli anni sono brevi, quindi mi preoccupa, ma mi dà anche molta speranza ed energia per i progressi che abbiamo fatto nell’ultimo anno (…). Tutti sono influenzati dal mondo online e dai social media. Tutti vogliamo solo sentirci al sicuro. Sono fiducioso che con più orecchie, consapevolezza e visibilità di ciò che sta realmente accadendo, potremo apportare alcuni cambiamenti significativi insieme».