Il principe Harry e Meghan Markle si trovano ancora una volta nell’occhio del ciclone. Sembra che gli enti di beneficenza da loro fondati, abbiano speso più denaro in spese legali di quanto ne abbiano raccolto nel 2020. Secondo il “Daily Mail” l’ente statunitense “Archewell”, ha dichiarato all’IRS a dicembre di aver raccolto meno di 50.000 dollari nel 2020 mentre per quanto concerne “Sussex Royal” – organizzazione no profit di beneficenza britannica, chiamata successivamente “MWX Foundation” e ora in fase di scioglimento – avrebbe speso più di 55.000 dollari in spese legali, comprese quelle necessarie alla cessazione della stessa. I documenti della “UK Companies House” ottenuti dal quotidiano sopracitato, «mostrano che la defunta organizzazione di beneficenza britannica aveva più di 380.000 dollari nei suoi conti nel 2020 e ne ha spesi almeno 55.600 in avvocati, di cui circa 35.000 a Harbottle & Lewis e 20.600 a uno studio legale non identificato».
Inoltre pare che “Archewell”, fondata nell’aprile 2020, abbia aperto un conto bancario solo a gennaio 2021, ricevendo il primo deposito il mese successivo. Tuttavia, fonti vicine ai duchi di Sussex hanno dichiarato al “Telegraph” lo scorso anno che la coppia stava rimandando ogni progetto benefico di Archewell, per concentrarsi sia sui problemi legati alla pandemia sia sul movimento Black Lives Matter. Non è la prima volta che gli enti fondati da Harry e Meghan sono soggetti a polemiche. “Sussex Royal” è stata fondata nel luglio 2019, in seguito all’allontanamento dei due dalla fondazione che condividevano con il principe William e Kate Middleton. Nel luglio 2020 poi, il gruppo preposto alla difesa della monarchia Republic, accusò la nuova organizzazione di aver creato un conflitto di interessi, trasferendo fondi dalla “William and Kate’s Royal Foundation”. Questa vicenda si concluse con l’indagine da parte della Charity Commission che scagionò “Sussex Royal”, affermando fosse «in linea con i requisiti di governance».
I documenti depositati dalla Companies House del Regno Unito per la liquidazione di MWX Foundation mostrano che nel 2020 aveva un conto bancario pari a 381.600 dollari e che ha concesso una sovvenzione di circa 287.000 a “un’impresa senza scopo di lucro”. Una fonte vicina alla coppia ha dichiarato al “Daily Mail” che l’organizzazione di cui si parla è “Travalyst”, compagnia di viaggi sostenibili di proprietà di Harry, aggiungendo però che non vi sia alcun collegamento finanziario tra le due.
Tuttavia i dettagli finanziari degli enti di beneficenza e delle società dei Sussex negli Stati Uniti sembrano essere confusi, a causa della decisione degli (ex) reali di incorporare le loro organizzazioni nel Delaware, noto per la sua mancanza di trasparenza. L’organizzazione anticorruzione Transparency International ha definito lo stato «un luogo in cui l’estrema segretezza aziendale consente a persone corrotte, aziende losche, trafficanti di droga, malversatori e truffatori di coprire le proprie tracce quando spostano denaro sporco da un luogo all’altro». Gli avvocati di Harry e Meghan non hanno rilasciato alcuna dichiarazione in merito a questa scelta.