Harry e Meghan: fu il principe Carlo a fare commenti razzisti su Archie?

Riecheggia ancora la celebre intervista di Harry e Meghan rilasciata a Oprah Winfrey, quando i due non nascosero che un membro della famiglia reale avanzò dei commenti razzisti in merito all’ipotetico colore della pelle del figlio Archie. Ora, dal libro di Christopher Andersen “Brothers And Wives: Inside The Private Lives of William, Kate, Harry and Meghan” in uscita il 30 novembre, stanno emergendo alcuni dettagli scottanti.

Secondo quanto rivelato da una fonte al “New York Post”, fu il principe Carlo a chiedersi – rivolgendosi a Camilla – «quale pensi possa essere la carnagione dei loro figli?». Sembra però che l’autore sottolinei come il commento del Principe sia stato mosso da pura curiosità e che – come un telefono senza fili – la questione sia stata ingigantita da altri membri di corte, fino a giungere alle orecchie di Harry e Meghan in modo alterato e distorto.
«La domanda posta da Charles echeggiava in modo meno innocente nelle sale di Buckingham Palace» scrive Andersen, descrivendo i sussurri “di una cricca elitaria”.
Un portavoce dell’erede al trono ha dichiarato a “The Post”: «Questa è finzione e non merita ulteriori commenti».

L’autore prosegue e scrive anche che l’accusa di razzismo è stata la causa principale dell’allontanamento tra Harry e William e che la situazione si sia aggravata a causa della regina Elisabetta. Pare infatti che quest’ultima, nel dicembre 2019, abbia chiesto di rimuovere un ritratto di Harry, Meghan e Archie prima di registrare il suo tradizionale messaggio di Natale rivolto al paese. «Guardò il tavolo dove erano disposte le fotografie che aveva selezionato con tanto amore. Tutte andavano bene tranne una».
Secondo la fonte vicina ad Andersen, la monarca avrebbe indicato la foto di Harry, Meghan e Archie commentando: «Quella. Suppongo che non ne abbiamo bisogno». Anche in questo caso una fonte reale ha dichiarato: «Non commentiamo libri di questo tipo perché farlo rischia di dargli una qualche forma di autorità o credibilità».

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