Tagli netti, linee precise, colori compatti e scalature geometriche caratterizzano il lavoro degli hairstylist giapponesi,, che negli ultimi tempi hanno conquistato la scena sui social. E il motivo è chiaro: la pulizia delle linee e l’estetica minimalista, spesso caratterizzata da un bianco sporco che richiama l’essenzialità dell’industrial design, offrono lo sfondo perfetto per acconciature dai colori e dalle forme più audaci, trasformandole in vere e proprie opere d’arte. Questi hairstylist sembrano tradurre la filosofia dei grandi designer giapponesi, esprimendo i loro principi attraverso i capelli.
Quando parliamo di grandi designer giapponesi ci riferiamo a brand come Yohji Yamamoto, Comme des Garçons, Issey Miyake e, più tardi, Kenzo Takada, che negli anni ’80 hanno rivoluzionato il mondo della moda a Parigi. La loro estetica si basa sulla sostanza, più che sull’apparenza, e il dialogo tra corpo e abito diventa una sottile tensione che trasforma l’abito in un’estensione dell’anima. La filosofia del “destrutturare per ricostruire”, per loro, diventa centrale, un processo che fa dell’asimmetria una componente imprescindibile e invita a trovare bellezza e significato nell’imperfezione. Il nero, colore guida, simboleggia un mondo in cui i designer giapponesi hanno compreso l’importanza dell’astrazione per arrivare all’essenza delle cose. Non si tratta solo di eliminare il superfluo, ma di rivelare nuove prospettive e spazi per ciò che è autentico e significativo.
Gli stessi principi si riflettono nel lavoro di hairstylist giapponesi come Yoto Sasaki, che ha base a Nagoya, o Seiya Amano, fondatore dello studio EILANT a Tokyo, nell’elegante quartiere Daikanyamacho. Per loro, i tagli sono netti, quasi chirurgici, e disegnano geometrie che mescolano il rigore di un architetto con la libertà di un artista, senza rinunciare a scalature dinamiche. Il colore, vibrante e audace, è un altro tratto distintivo: rosso, blu, arancione e verde si stagliano su basi nere, creando effetti di color blocking decisamente espressivi e ipnotici.
Tra i nomi che iniziano a risuonare online ci sono anche le dolci creazioni di Aya Goto, hairstylist presso Nesthair a Tokyo e Mayziwang di OOO-ing Studio, noto per le sue chiome pop, coloratissime e spettacolari. Il minimalismo è invece la parola d’ordine per Inoue Naohiro, direttore di OOO-ing Studio, mentre Karen Hirayama si distingue per i suoi tagli audaci, accompagnati da colori altrettanto forti. Insomma, c’è davvero per tutti i gusti: dal minimalismo al pop, dai tagli netti a quelli scalati. Descrizioni che, lette singolarmente, potrebbero sembrare molto distanti, ma che, accomunate dalla filosofia giapponese che privilegia la sostanza rispetto all’apparenza, rivelano un fil rouge evidente.
[📸 Instagram: seiyaamano_salonwork]