Guido Palau: il maestro dell’hairstyling haute couture

Durante le settimane della moda maschile è raro che un beauty look diventi virale: di solito a dominare la scena sono le passerelle femminili o i red carpet. Ma con Dior by Jonathan Anderson la regola non vale. Alla sua seconda collezione maschile, il brand ha presentato diverse varianti di hairstyle che hanno subito catturato l’attenzione, e il merito va a Guido Palau, veterano britannico dell’hairstyling nell’alta moda e oltre, con una carriera che attraversa decenni e momenti iconici della moda mondiale. Guido Palau infatti ha iniziato proprio negli anni d’oro del fashion system, creando i look per le iconiche passerelle Calvin Klein degli anni ’90. La sua attenzione è stata catturata grazie ai servizi su The Face in collaborazione con il fotografo David Sims: da lì, Calvin Klein ingaggiò il duo per definire l’estetica grunge delle sue campagne pubblicitarie con Kate Moss e James King, e lo chiamò anche a lavorare sulla sfilata del 1994.

La fama di Palau si consolidò ulteriormente grazie a un video musicale destinato a entrare nella storia: Freedom! di George Michael, che consacrò le supermodel Naomi Campbell, Linda Evangelista, Christy Turlington e Cindy Crawford come star globali portandole fuori dalla passerella. Successivamente, Palau ha collaborato con maison come Prada, Balenciaga, Marc Jacobs, Ralph Lauren, Saint Laurent e Versace, oltre alle teatrali creazioni di Alexander McQueen, con cui ha intrattenuto un lungo sodalizio professionale. Secondo le stime, firma in media circa trenta sfilate a stagione.

Cresciuto nell’Inghilterra degli anni ’70 e ’80, Palau ha assorbito l’energia ribelle dei tagli punk che definivano la cultura giovanile dell’epoca. «Non andavo bene a scuola e (la professione del) parrucchiere è capitato un po’ per caso, perché non sapevo davvero cosa fare», ha raccontato a 10 Magazine. Dopo un’esperienza breve e rigida da Vidal Sassoon, ha iniziato a muoversi tra altri saloni fino a ottenere la sua prima occasione dietro uno shooting: «Appena messo piede sul set, ho capito subito che era quello che volevo fare». Prima dell’era dei social, costruire un portfolio significava test continui con fotografi emergenti, modelle e make-up artist, spesso affrontando rifiuti e porte chiuse. Questo percorso però gli ha permesso di fare esperienza concreta, stabilire relazioni professionali e incontrare figure chiave come David Sims, che Palau considera ancora oggi un mentore: «Mi ha insegnato a vedere i capelli in modo completamente diverso, con un punto di vista profondamente inglese», racconta, descrivendolo come parte della famiglia.

Oggi Palau è parte integrante del trio creativo formato con Steven Meisel e Pat McGrath, un sodalizio che incarna glamour da oltre vent’anni. La sua firma è riconoscibile per l’eleganza audace e l’originalità: «Spero che nei miei capelli ci sia sempre qualcosa di leggermente esagerato, anarchico: troppo grandi, troppo ricci, troppo qualcosa. Chi guarda deve chiedersi: “È bello o è brutto? E chi ha deciso cosa è cosa?”». Ed è proprio questa volontà di superare i limiti convenzionali che mantiene viva la sua curiosità, alimentando l’attenzione e l’ammirazione del fashion system, stagione dopo stagione.

[📸 Instagram: guidopalau]

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