Nel rap il termine “liricista” indica gli artisti che nei loro testi costruiscono rime e giochi di parole non solo musicali e di impatto, ma anche carichi di significati intimi o attuali. Due esempi di liricisti, per loro stessa ammissione, sono Guè e Lazza, e oggi hanno voluto dare una prova ulteriore delle loro capacità. No, non è uscito nessun nuovo bravo, né stiamo parlando di un dissing, molto di moda in questa estate italiana 2023.
Il palco è stato Twitter, e come tema delle loro “opere” i due hanno scelto un argomento che da tempo crea dibattito: ha senso pagare per avere la spunta blu? Per i due artisti la risposta è netta e decisa: no. E così “the real Guè” ha twittato “Spunta blu, apro il dm magari era una roba di lavoro seria o una fig* famosa e invece no, era Gerolamo Cazzet*i edicolante di Frosinone aspirante influencer/creator. Con tutto il rispetto per gli edicolanti”. Il tweet ha ricevuto in pochissimo tempo migliaia di like e visualizzazioni e, forse anche per questo, l’ex Club Dogo ha rincarato la dose: “Comprare la spunta blu = la fine dell’umanità e l’inizio della subumanità”.
Ispirato dal collega e amico, anche Lazza ha voluto dire la sua. Prima ha ritwittato quanto scritto da Guè, poi ha scritto: “Spunta blu vuol dire solo corri (semicit.)”. La frase è infatti la rivisitazione di parte di una strofa di Visiere a becco, di Sfera Ebbasta.