Gucci: il debutto di Demna Gvasalia potrebbe non essere una sfilata 

Il gioco di poltrone nel mondo dei direttori creativi sembra aver raggiunto una certa stabilità e tra addii e nuovi arrivi, nei prossimi mesi assisteremo alla definizione di un nuovo panorama della moda, segnato da debutti molto attesi che, in alcuni casi, potrebbero ridefinire profondamente l’identità delle maison. Tra i più chiacchierati e ovviamente attesi c’è quello di Demna Gvasalia, che dopo dieci anni da Balenciaga è approdato lo scorso 13 marzo 2025 da Gucci.

Il debutto del designer georgiano alla direzione creativa della maison italiana è previsto per settembre, come annunciato poche settimane dopo la sua nomina da Francesca Bellettini, vicedirettrice generale responsabile dello sviluppo delle maison di Kering. In quell’occasione, Bellettini aveva parlato di un primo “hint”, ovvero un primo assaggio della visione di Demna per Gucci, senza specificare se si sarebbe trattato di una sfilata, di una campagna o di altro.

Ora, nuovi rumor riportati da Fashion Magazine sembrano confermare che non si tratterà di una sfilata. Secondo le ultime indiscrezioni, Demna potrebbe infatti evitare il format tradizionale, optando per un evento digitale non convenzionale, in linea con la sua attuale base operativa a Los Angeles e pensato per un pubblico sempre più distante dalle logiche delle Fashion Week. Si parla di una strategia see now, buy now: la collezione presentata in autunno dovrebbe essere disponibile immediatamente nei negozi, superando i sei mesi di attesa tra la passerella e la distribuzione. L’obiettivo, infatti, sarebbe quello di inviare un segnale forte al mercato e testare direttamente la reazione alla nuova visione stilistica del brand.

In un momento in cui Gucci ha bisogno di una rapida inversione di tendenza anche dal punto di vista economico, aspettare troppo a lungo potrebbe essere rischioso. Kering, il gruppo di cui Gucci fa parte, è sotto pressione dopo gli ultimi risultati finanziari, e si parla addirittura di un possibile declassamento legato all’aumento del debito, causato da investimenti finalizzati proprio a ridurre la dipendenza dal suo marchio di punta, Gucci, attualmente in difficoltà. Non sorprende, quindi, che il gruppo stia studiando una strategia su misura per lanciare il “nuovo” Gucci by Demna.

Come dichiarato da Francesca Bellettini nell’intervista precedentemente citata, Demna «non adotterà una strategia radicale di rottura con le linee di prodotto esistenti, nonostante la sua nota inclinazione per un’estetica distopica». La manager ha infatti affermato che il nuovo direttore creativo «costruirà sulla visione del brand. Porterà desiderabilità e senso della moda, ma si tratta di una costruzione, non di una cancellazione». Insieme ad Armelle Poulou, direttrice finanziaria di Kering, Bellettini ha riconosciuto che i modelli carryover (cioè le linee continue) del brand hanno pesato negativamente sulla performance del trimestre, sottolineando che le nuove borse Emblem, B Bag e Softbit stanno ottenendo buoni risultati in un contesto di bassa affluenza nei negozi, dando molta fiducia nell’appeal delle novità. A questo proposito, infatti, anche le linee Ophidia e Marmont verranno rivisitate e migliorate. Guardando avanti, «Demna sicuramente reinterpreterà le icone» del marchio, ha affermato Bellettini. 

[📸 Getty Images]

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