Gucci Generation: la nuova campagna scattata da Demna è un inno all’individualità

Essere unici, anche nelle proprie contraddizioni? Per Demna una condizione inequivocabile. Lui, il designer “outsider” che del suo essere diverso ha fatto non solo un marchio di fabbrica ma un valore aggiunto, ha sempre scelto la strada opposta, la non omologazione. E, tra fan e detrattori, il suo contributo alla creatività risulta ieri come oggi vivo e destinato a lasciare il segno. Un segno come quello della doppia G di Gucci, il marchio italiano di cui il designer georgiano è direttore creativo dallo scorso settembre 2025. E, in pochi mesi, il suo processo di “Guccification” ha già fatto parlare di sé: dal film d’esordio con Demi Moore agli scatti di La Famiglia, fino al debutto in passerella dello scorso febbraio a Milano, tra celeb sulla catwalk, rimandi anni 2000 e un glamour tanto scintillante quanto ruvido, ogni lancio dello stilista ci parla di una visione precisa, ispirata, diretta. Come gli abiti delle sue collezioni, Demna arriva dritto agli utenti, riuscendo a farli sentire parte di una community che celebra l’individuo e le sue peculiarità.

Un tema che si riafferma con ancora più energia nell’ultima campagna del brand, Gucci Generation: scattata dallo stesso Demna, è una campagna che nella sua essenzialità mette al centro le persone, le donne protagoniste delle foto, tutte diverse tra loro, tutte con una personalità che esplode davanti allo schermo e pronte a vestire l’abito. Perché, sono le persone a fare la differenza e non il contrario. Volti diversi, stili diversi, vite diverse: ogni scatto ci parla di esseri umani oltre il semplice concetto del vestire. E, in questa semplicità immediata, il significato diventa universale. Tra giacche in pelle animalier, tuxedo in satin spesso, maxi fur coat e completi in suede dall’allure seventies, lo stile Gucci, inconfondibile tra passato artigianale e presente incisivo, vive soprattutto attraverso le persone. E Demna, questo lo sa.

[📷gucci.com]

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