È lunedì. Cappuccio e brioche al solito posto, bomber d’ordinanza che ti riscalda da quel freddo autunnale, la scheda telefonica per andare a chiamare la persona amata in cabina e un passaggio in edicola, dove tra le copertine ci sono dei visi familiari. Sarà stata la routine di molti di voi che state leggendo, oppure avrete solo vissuto l’aura. Ma oggi ci siamo svegliati con quel retrogusto nostalgico di un’estetica che non esiste più. Abituati a vedere i look sofisticati di Lewis Hamilton nei paddock di mezzo mondo, o dei giocatori della Nazionale di calcio francese che arrivano in ritiro. La moda cambia, lo sport e i suoi protagonisti anche, le abitudini idem. Ma quegli anni, e parliamo degli ‘80 e dei ‘90 soprattutto, sono una fucina di ispirazione e di personaggi iconici, che hanno cambiato per sempre il gioco. In campo o fuori.
Come Michael Jordan e i suoi completi impeccabili, diversi dallo stile sportivo a cui ci ha abituato nel basket, macinando record su record, e lanciando il brand di sportswear, legato a un giocatore, forse il più noto al mondo. Dal 23 al 10. Numero dei funambolici e cristallini talenti. Proprio come Roberto Baggio, forse il calciatore italiano più amato di sempre, che oltre alle sue gesta sul rettangolo verde, ha sempre avuto un occhio di riguardo per lo stile, rimanendo anche associato a un capo fisso nell’immaginario collettivo, come la felpa dell’Italia ai Mondiali del 1994. Senza dimenticare l’unico e immenso Diego Armando Maradona o quello che per molti è “il vero” Ronaldo, il fenomeno.
Folli e forti da morire, come Dennis Rodman, che della sua testa ha fatto una tela e con i suoi outfit ha anticipato i tempi, come Andre Agassi, fenomeno nel tennis, che con il suo stile ha cambiato l’estetica dello sport per sempre. Un po’ come Björn Borg, che tutti ricordano contro McEnroe e per il suo matrimonio con l’inimitabile Loredana Bertè. Leggende e antesignani di quanto la moda abbia influenzato lo sport maschile, e viceversa. Citofonare a David Beckham, per questo, ma anche ad Alessandro Del Piero, nel suo prime, o Valentino Rossi e Mike Tyson. Insomma, è tutta una questione per numeri 1.
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